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Foto trovata su freerepublic.comDopo il trionfo alle mid-term, la marea dei deputati statali del Tea Party passa dalle parole ai fatti. In Ohio si discute di vietare ai dipendenti pubblici di formare sindacati e qualsiasi forma di contrattazione collettiva. L’uovo di Colombo, non vi pare? Qualche volontario per proporlo anche in Italia?

Ogni tanto qualcuno mi chiede(va) per quale ragione mi fossi prima avvicinato e poi fossi entrato a far parte del gigantesco movimento globale che va sotto il nome di Tea Party. La risposta dipendeva spesso dall’umore del momento o dal contesto, ma, di solito, si centrava su un concetto base: mi occupo di politica per potermene in futuro del tutto disinteressare. Questa idea, del tutto aliena alla gran parte dei cosiddetti “intellettuali” organici sempre ed in ogni caso a questo o a quel partito, corrente, cricca, congrega o potentato sindacal-politico, è alla base dell’intero movimento mondiale. Si pensa alla politica perché la politica, se lasciata nelle mani delle persone sbagliate, pensa sempre a te ed al tuo portafoglio, o meglio a come prosciugarlo nel minor tempo possibile. La chiamano “giustizia sociale”. In realtà è il processo attraverso il quale si ruba ai poveri per dare a certi amici degli amici che, se non lo sono già, diventano inevitabilmente molto ricchi.

Quando ad occuparsi della politica sono tante e tante persone che vorrebbero tanto pensare ai fatti propri ma che sono stanche di finanziare i lussi di chi si crede tanto bravo tanto bello e tanto meritevole di essere mantenuto dai “poveri deficienti che lavorano”, prima o poi nascono movimenti popolari simili al Tea Party americano. Se abbastanza di queste persone si incontrano, si organizzano e trovano il modo di parlare al cuore dei propri concittadini, tutto diventa immediatamente possibile, anche una rivoluzione silenziosa come quella che sta sconvolgendo gli Stati Uniti d’America da un paio d’anni a questa parte. Mentre tutti si concentravano sui vaneggiamenti di Oh-bummer e della cricca di lestofanti trincerati nella Beltway, un’ondata di nuovi candidati trionfava alle elezioni di medio termine, occupando militarmente decine di parlamenti statali, molto più importanti dei consigli regionali nostrani, visto che gli Stati Uniti federali lo sono/sarebbero sul serio.

Pundits ed analisti si sono affannati a nascondere questa disfatta senza precedenti, convinti che basti tenere in mano il potere a Washington per arrivare finalmente al sol dell’avvenire. Nel frattempo l’esercito di piccoli deputati e senatori statali si è insediato, si è orientato ed ha iniziato a mettersi al lavoro per demolire sistematicamente chi rende impossibile all’americano medio farsi i fatti propri senza venir sottoposto a salassi economici tali da far sbiancare anche Creso. Oggi in Ohio non vediamo che il primo esempio di cosa succeda quando un mucchio di cittadini si uniscono dietro ad un progetto politico semplice e chiaro, scelgano persone in grado di portare avanti tale progetto in maniera fedele ed onesta e riescano a farle entrare nella stanza dei bottoni. Queste persone fanno le scelte giuste ed attaccano i problemi al cuore, cercando di colpire il drago al cuore prima che la bestia uccida loro e le loro famiglie.

Il ragionamento alle spalle della decisione di proibire la contrattazione collettiva dei dipendenti pubblici è tanto chiaro da far vergognare legioni di giornalisti e politici italiani. Le tasse stanno ammazzando l’economia del paese. Cosa causa le tasse? La necessità di finanziare il debito pubblico. Cosa genera o ha generato il debito pubblico? La eccessiva spesa pubblica. Cos’è che causa tale eccesso di spesa? L’eccessivo numero o gli eccessivi privilegi dei dipendenti pubblici. Come fare per risollevare l’economia del paese? Restituire i soldi alle famiglie, così che possano impiegarli come meglio credano. Come trovare i soldi da restituire? Riducendo il numero o i privilegi dei dipendenti pubblici. A cosa si deve tale numero o privilegi? All’enorme potere di ricatto nelle mani dei sindacati dei dipendenti pubblici, che infatti fino agli anni ’60 negli Stati Uniti erano vietati. Come si fa ad evitare il caos nell’amministrazione pubblica ogni qual volta che si minaccino riforme? Alla maniera di Alessandro Magno: tagliando con un colpo netto il nodo gordiano. In questo caso, vietando la contrattazione collettiva, il che renderebbe superflua la stessa esistenza di un sindacato. Ecco, era tanto difficile?

Il resto dei commenti dell’Apolide li troverete sparsi nell’articolo che la stazione locale della ABC dedica alle manifestazioni di oggi davanti alla Statehouse di Columbus, capitale dell’Ohio. Il pezzo è particolarmente vergognoso ed ha fatto letteralmente andare su tutte le furie il sottoscritto, come potrete facilmente arguire da alcuni commenti sopra le righe, per i quali mi scuso in anticipo con i frequentatori dell’antro. La sostanza non cambia: il metodo del Tea Party funziona. Se i cittadini si uniscono e danno forza ad un movimento di cittadini per i cittadini, le cose possono cambiare. Gli amici oltreoceano lo stanno dimostrando con i fatti. Se faremo lo stesso nella vecchia e sempre più stanca Europa, niente sarà impossibile. United we stand. Coraggio, gente, il futuro è nostro.

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Migliaia al Parlamento si affrontano sul progetto di legge n°5
Redazionale
Originale (in inglese): WYTV-33
Traduzione in italiano: Luca A. Bocci

Migliaia di manifestanti dei sindacati ed attivisti dei Tea Parties hanno affollato il Campidoglio dell’Ohio giovedì, quando i senatori si sono riuniti per sentire altre testimonianze sul controverso progetto di legge numero 5.

Le testimonianze sono state numerose e da entrambe i campi; sia quelle a favore sia quelle contrarie sono state vocali e molto emotive.

Le dimostrazioni sono state pacifiche ma rumorose e provocatorie. Membri della Ohio Education Association gridavano lo slogan “gli insegnanti uniti, non saranno mai sconfitti” (proprio vero, i sinistri li fanno con lo stampino in tutto il mondo… ndApo), accusando i militanti dei Tea Parties di “odiare i bambini, i pompieri ed i poliziotti” (visto che ci siamo, perché non li accusate anche di aver fatto saltare le Torri Gemelle o qualche altra boiata sinistra? Siamo veramente al minimo del minimo, IMHO ndApo).

L’ex governatore Ted Strickland ha partecipato (uno di quelli che ha mandato l’Ohio in bancarotta ndApo). I membri dei sindacati lo hanno salutato con forti applausi e grida (ecco, si spiega tutto ndApo).

I sostenitori del Tea Party rispondevano gridando che stavano solo difendendo i contribuenti. Dicevano di appoggiare la legge. (No, collega, magari se ci provi ancora puoi sbrigartela con ancora meno parole e tornare a parlare dei tuoi amicicci comunistardati. Se poi ti venisse in mente di cambiar mestiere, mi raccomando, pensaci bene. Fatti sistemare da Oh-bummer in qualche ufficio pubblico, che è meglio. ndApo).

Secondo Rick Burkholber, un sostenitore della legge “pensiamo sia molto importante. L’Ohio sta andando in bancarotta. Bisogna tagliare da qualche parte”. (Chissà quanto avrà dovuto cercare per trovare una tale perla di saggezza ed ambiguità. Veramente, collega, vergognati ndApo)

Il progetto di legge, presentato dalla senatrice Sharon Jones (Rep. – 7° distretto) toglierebbe ai dipendenti pubblici il diritto alla contrattazione collettiva ed indebolirebbe l’arbitrato vincolante per la polizia ed i vigili del fuoco (notare, prego, l’attenta scelta di parole di questo delinquente da strapazzo che non ha nemmeno il coraggio di firmarsi. Datti all’ippica, sul serio ndApo).

La senatrice Capri Cafaro (Dem. – 32° distretto), che è contraria al progetto di legge, ha dichiarato che circa 40 testimoni, tra quelli a favore e contrari, si erano iscritti a parlare alle audizioni di questo giovedì.

L’Ohio deve affrontare un deficit di bilancio di 8 miliardi di dollari (che vuoi che siano! Basta chiamare lo zio Ben o papino Oh-bummer… ah, no, non si può, in Ohio hanno vinto i repubblicani… ndApo).

Il governatore John Kasich ha dichiarato che la spesa per il personale deve essere contenuta. Ha espresso il suo appoggio per l’idea espressa dal progetto di legge ma ha ricordato che potrebbe anche proporre un suo piano che potrebbe andare anche oltre, includendo il divieto di sciopero per i dipendenti pubblici (ma vieni!! Kasich al sottoscritto è sempre piaciuto un sacco, fin da quando conduceva un programma alla Fox News. Se ce la fa, lo vogliamo santo subito! ndApo).

“Questo non è altro che uno strumento che garantirà a chi dirige le nostre scuole e le nostre la città la flessibilità necessaria a gestire queste entità proprio come si fa in un’azienda, cosa che penso sia del tutto appropriata e desiderabile” (e l’antro esplode in una standing ovation per Kasich ndApo).

I membri dei sindacati hanno invece dichiarato che vedono il progetto di legge come un attacco contro i lavoratori (sì, certo, i poveri dipendenti pubblici strapagati, che vanno in pensione prima, non fanno un cavolo e campano sulle spalle di chi lavora sul serio. Ma fatemi il piacere! ndApo).

Secondo Kenneth Rawls, “prima di tutto siamo contribuenti anche noi e poi da quando in qua formare un sindacato, da quando i sindacati sono nemici dello stato. Non siamo nemici dello stato. Siamo contribuenti e siamo venuti per far sapere a tutti proprio questo” (Nemico dello stato? Ma a nient’altro riescono a pensare ‘sti comunistardi? Basta, mi arrendo – guagliò, sì causa persa ndApo)

Qualche centinaio di pompieri e poliziotti dalla Mahoning Valley si sono uniti a coloro che manifestavano la loro contrarietà al progetto di legge (quelli a favore, evidentemente, continuavano a proteggere i cittadini e spegnere gli incendi. Autogol clamoroso, IMHO, ma fate voi… ndApo).

Secondo la Cafaro, “se gli togliamo il diritto di negoziare gli stipendi e la copertura sanitaria, apriremo un buco nella nostra economia locale” (non sequitur del decennio ndApo).

La Jones ha affermato che crede che la legge sia critica per la prosperità a lungo termine dello stato (ancora una volta, magari se ci riprovi puoi cavartela con ancora meno parole, brutto pennivendolo, socialista dello stracavolo, imbrattacarte da due soldi… ndApo).

Le audizioni continueranno la settimana prossima. Il governatore ha dichiarato che pensa che, in una forma o nell’altra, il progetto di legge passerà (ma vieni!! Vedi che a votare la gente giusta, qualcosa si cambia… ndApo).

La scena caotica di giovedì è simile a quella successa martedì scorso, quando i membri dei sindacati si sono presentati davanti al Campidoglio per protestare contro la legge, che secondo loro cancellerebbe la contrattazione collettiva e indebolirebbe l’arbitrato per i sindacati dei lavoratori della sicurezza (no, non ci credo, non puoi aver ripetuto per due volte in meno di 500 parole gli STESSI cavolo di talking points presi dal comunicato stampa di qualche sindacalista amico tuo. Ma stra-vergognati, imbecille! ndApo).

Dozzine di membri dei sindacati da tutta la Mahoning Valley si erano riuniti nella capitale martedì (una frase a cavolo, così, senza contesto né niente. E meno male che noi mediterranei dovremmo imparare dai colleghi anglosassoni. Ma ri-fatemi il piacere! ndApo).