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Foto trovata su cmhpf.orgIeri è morto il senatore del West Virginia Robert Byrd, membro del KKK, feroce oppositore dell’ integrazione razziale, democratico da sempre. Sette anni fa passava a miglior vita Strom Thurmond, altro oppositore dell’integrazione razziale, passato al GOP quando il vecchio partito democratico cambiò vestito. Per il NYT Byrd è una voce storica del Senato, Thurmond un razzista. Stampa libera? Please…

Sui Senatori e la segregazione razziale
Aaron Goldstein
Originale (in inglese): Intellectual Conservative Politics and Philosophy
Traduzione in italiano: Luca A. Bocci
Poco dopo essere venuto a conoscenza della morte del senatore del West Virginia Robert Byrd, mi è capitato sottocchio il coccodrillo apparso sul New York Times. Il titolo leggeva:

“Robert Byrd, voce rispettata del Senato muore a 92 anni”.

Può valere la pena di ricordare come Byrd sia morto a quasi sette anni precisi dal trapasso del senatore Strom Thurmond del South Carolina. A questo punto mi è venuta la curiosità di sapere come avesse titolato il New York Times il giorno nel quale ha lasciato questa valle di lacrime:

“Strom Thurmond, nemico dell’integrazione muore a 100 anni”2

Può anche valere la pena di ricordare come entrambi i coccodrilli fossero stati scritti da Adam Clymer. Ora, per essere onesti con il signor Clymer, con tutta probabilità non è stato lui a scegliere i titoli, ma il fatto che Byrd e Thurmond siano stati descritti in termini tanto diversi dopo la loro morte non può che riflettere il bias liberal del Times. Se Thurmond fosse rimasto un fedele democratico, il Times l’avrebbe forse definito come nient’altro che un “nemico dell’integrazione razziale”?

Nessuno mette in dubbio il fatto che Thurmond sia in effetti stato un nemico delle politiche di integrazione: infatti, il senatore, negli ultimi giorni di agosto del 1957, parlò per più di ventiquattro ore al Senato per cercare di opporsi all’approvazione del Civil Rights Act.3 Tra le altre cose, Thurmond si scagliò contro “Brown v. Board of Education”, la storica sentenza della Corte Suprema del 1954 che pose fine alla segregazione razziale nelle scuole. Thurmond descrisse questa sentenza come “il più grave errore giudiziario della storia”.4 Comportamenti del genere gli hanno comprensibilmente guadagnato l’antipatia degli afro-americani.

Eppure anche Robert Byrd si potrebbe descrivere in termini molto simili. Nei primi anni ’40, Byrd non solo era un membro del Ku Klux Klan ma agiva anche come reclutatore per l’organizzazione.5 Dite quello che vi pare a proposito di Thurmond, ma lui non è mai stato membro del Klan. Nel 1938, quando era membro del senato dello stato del South Carolina, pronunciò un discorso memorabile contro i linciaggi, nel quale dichiarò che il Klan non portava altro che “il più abominevole disprezzo delle leggi”.6

Più avanti, Byrd si sarebbe opposto alla politica di integrazione razziale nelle Forze Armate portata avanti dal presidente Truman. Disse in termini non equivocabili che non avrebbe combattuto per il suo Paese “con un Negro accanto a me”. Ma Byrd andò ancora oltre:

Preferirei morire mille volte, e vedere la Old Glory calpestata nella polvere senza nessuno che la raccolga, al vedere la nostra amata terra degradata da bastardi mezzosangue, una regressione agli esemplari più selvaggi e neri che si trovino nelle foreste.7

Anche se l’integrazione delle Forze Armate fu uno dei fattori che convinsero Thurmond a sfidare Truman nelle presidenziali del 1948, nessuno lo ha mai sentito pronunciare frasi così oltraggiose come quelle usate da Byrd per descrivere gli afro-americani.8

Sette anni dopo l’ostruzionismo da record di Thurmond, Byrd si alzò in piedi e parlò di fronte al Senato per quattordici ore per fermare il Civil Rights Act del 1964.9 Non sarà durato tanto come quello di Thurmond, ma Byrd fece esattamente la stessa cosa, ovvero partecipare a manovre ostruzionistiche per impedire il passaggio di una legge sui diritti civili.

Eppure i leader neri del movimento per i diritti civili sono stati incredibilmente ben disposti nei confronti di Byrd. Dopo aver saputo della sua morte, Coston Davis, presidente della filiale di Charleston dell’NAACP (National Association for the Advancement of Colored People ndT), ha dichiarato: “mi rendo conto che le persone, da giovani, fanno molti errori… penso che ognuno di noi ha fatto cose di cui poi si è pentito… queste sono alcune delle cose delle quali sono sicuro che si è pentito.”10

Già, come quella volta nella quale, un giovincello di 83 anni intervistato da Tony Snow sulla Fox News, usò per due volte l’espressione “negracci bianchi”.11 Naturalmente, poco dopo, si disse dispiaciuto per l’incidente e tutto gli fu perdonato.

Quindi perché la stessa magnanimità non viene estesa a Thurmond? In fondo assunse Tom Moss, un collaboratore afro-americano (fu il primo senatore del Sud a fare una cosa del genere), si batté per il rinnovo del Voting Rights Act e votò a favore dell’istituzione di un giorno di festa nazionale per il compleanno del Reverendo Martin Luther King, Jr.12
Eppure, niente sembrava bastare per i media liberal. Quando compì 99 anni, John Ibbitson del Globe & Mail disse di Thurmond che “iniziò ad assumere neri nel suo ufficio ed appoggiare le loro cause come fecero i Nazisti dopo la guerra, quando smisero l’uniforme.”13

La sinistra spiega tutto con il fatto che Robert Byrd si sarebbe più volte scusato per il suo coinvolgimento con il Klan e l’aver partecipato all’ostruzionismo del 1964.14,15 Quindi, il peccato imperdonabile di Thurmond sarebbe stato quello di non aver rilasciato un’abiura formale del suo comportamento passato.15 I giornalisti liberal come Timothy Noah di Slate possono fare come vogliono e definire l’avvicinamento tardivo di Thurmond alle problematiche razziali come una “mossa furbesca”. Ma cosa sarebbe successo se Thurmond avesse davvero rilasciato questa famosa abiura formale? Noah, Ibbitson o qualsiasi altro liberal avrebbe forse accettato le scuse di Thurmond più di quanto abbiano accettato il voto per fare del compleanno di Martin Luther King, Jr. una festa nazionale? Ed io che pensavo che le azioni contassero più delle parole.

Eppure, quando giungiamo alla fine delle nostre esistenze terrene, saremo tutti giudicati per le nostre parole e le nostre azioni. Robert Byrd e Strom Thurmond potrebbero entrambi essere descritti correttamente come nemici dell’integrazione razziale. Robert Byrd e Strom Thurmond, visto che sono stati i due senatori che hanno servito più a lungo nella storia del Senato, potrebbero entrambi essere descritti come “voci rispettate” di quell’organo istituzionale. Per questo, al tramonto delle loro vite, Robert Byrd e Strom Thurmond dovrebbero essere ricordati correttamente, citando sia le cose buone che quelle meno buone.

Note

1. http://www.nytimes.com/2010/06/29/us/politics/29byrd.html

2. http://nytimes.com/2003/06/27/obituaries/27STROM.html

3. http://www.foxnews.com/story/0,2933,90552,00.html

4. http://findarticles.com/p/articles/mi_m1316/is_n3_v25/ai_13563775/

5. http://www.capitalismmagazine.com/index.php?news=383

6. http://www.counterpunch.org/gray03082004.html

7. http://www.powerlineblog.com/archives/2010/06/026630.php

8. http://hnn.us/articles/1166.html

9. http://www.senate.gov/artandhistory/history/minute/Civil_Rights_Filibuster_Ended.htm

10. http://www.wboy.com/story.cfm?func=viewstory&storyid=82145

11. http://archives.cnn.com/2001/ALLPOLITICS/03/04/byrd.slur/

12. http://www.examiner.com/examiner/x-8167-Columbia-History-Examiner~y2009m8d3-History-101-Who-was-Strom-Thurmond

13. http://www.commondreams.org/views02/0107-04.htm

14. http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2005/06/18/AR2005061801105_pf.html

15. http://www.npr.org/templates/story/story.php?storyId=81190288

16. http://www.slate.com/id/2075453