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Immagine trovata su airchem.edu.msSting in una sua canzone riserva un posto speciale all’Inferno per i commercialisti (era rimasto scottato). Il problema non sono i furbetti che truccano i conti dei privati, ma i furboni che truccano i conti dei governi per fregarci i risparmi. Mai fidarsi dei contabili di stato. Lettore avvisato…

Per la serie, meglio tardi che mai, qualcuno nella sinistra radical chic si rende finalmente conto che tutta l’ideologia del mondo non potrà mai sconfiggere la semplice matematica, specialmente quella attuariale. Tradotto per i non addetti ai lavori vuol dire che hai voglia di dire che bisogna spendere di più per l’educazione, l’arte, la riabilitazione degli orsetti lavatori idrofobi o la sperimentazione dei collettivi di arte coprofaga dei centri sociali disoccupati ma se continui a dire sempre sì perché “non sarebbe giusto negare l’aiuto a cause così importanti – specialmente visto che l’amico del mio amico ha da finire di pagare la nuova barca” prima o poi crei buchi di bilancio grandi come il Meteor Crater e forse ancora più difficili da riempire, visto che di gente in fila per avere soldi pubblici con cause oh, così tanto importanti ed irrimandabili ce ne sono sempre a bizzeffe. Mi sono appena accorto di aver scritto una frase chilometrica e me ne scuso con gli affezionati quattro pasdaran dell’antro, che seguono gli sproloqui del sottoscritto, ma quando si parla di finanza pubblica perdo subito la trebisonda.

L’articolo che trovate qui di seguito è tratto da una fonte che, solitamente, schifo come la peste, il sinistro e gnegneissimo Huffington Post, comprato or ora dalla ex superpotenza AOL, ora triste has-been del dorato mondo dell’informatica anni ’90 e semplice sussidiaria del colosso Time Warner. Ultimissime notizie post acquisizione mi hanno tirato su il morale (da qualche parte, ho nascosto un piccolo Ciccio Bastardo ^_^). Prima di tutto il presidente di AOL dice che bisognerà tagliare i costi (sai la novità). Poi i blogger non pagati sui quali l’ineffabile golddigger Arianna Huffington ha costruito la sua ricchezza si sono accorti (bontà loro) di essere stati sfruttati dalla furbona, che ha incassato 315 milioni di dollari grazie anche al loro lavoro. Cosa hanno fatto alcuni di loro? Indetto un bello sciopero! Risposta della greca più antipatica e tracotante del globo terracqueo? “Fate pure, tanto nessuno se ne accorgerà. Ho la fila di gente che vuole scrivere sul Post”. Pensiero transitorio su come questi sinistrati, appena gli si tocca il portafoglio, diventino peggio dei padroni delle ferriere d’antan. Così è, se vi pare. E pure se non vi pare, chi se ne frega, tanto sono sinistro, pieno di soldi e voi non siete nessuno. Avrei voluto citare l’immortale frase del Marchese del Grillo ma mi auto-censuro subito. Anzi, no, ve la metto qui. Tanto è breve ed una parolaccia si tollera pure, quando è detta da un grande artista, no?

In mente avrei tutta una serie di perfidie e cattiverie infinite da dire sia sui sinistri gne-gne tutti solidali e no-global e no-capitalismo che poi sono i primi a sfruttare senza ritegno i poveri disgraziati che hanno la sventura di capitargli a tiro (vero CGIL? I contratti li pretendete dai “padroni”, ma ai vostri dipendenti col cavolo che glieli fate. Non iniziamo nemmeno con la Manutencoop, altrimenti mi metto nei guai, che di storie ne ho sentite abbastanza per riempirci libri interi). Visto però che sono quasi le quattro di mattina e che domani, dalle 14 alle 23 sarò operativo nel ridente ma tristemente semi-vuoto ufficio della mia ditta (niente weekend per i giornalisti, solo giorni off, se sei fortunato consecutivi), preferisco tralasciare e lasciare spazio all’immaginazione dei frequentatori dell’antro. Se avete già letto qualcosa del sottoscritto, sapete che la perfidia non mi manca e che una roba del genere solitamente mi fa scrocchiare le dita e sbizzarrire sulla tastiera con tanto di ghigno satanico e risata da film dell’orrore anni ’30 (muhahahahaha… ecco, più o meno questa). Immaginatevi qualcosa di sagace, puntuto e vagamente sadico, che ho una reputazione da difendere.

Nel frattempo godetevi (si fa per dire) le tre cose serie e le montagne di vaneggiamenti sinistri che il buon (si fa per dire) Bill Gates ha sparato sui governi di mezzo mondo, colpevoli di aver truccato i conti. Se tanto mi dà tanto, quando si scoprirà davvero cosa hanno combinato quella manica di deficienti criminali che abbiamo/avete/hanno mandato al governo in Occidente, queste parole suoneranno crudelmente beffarde. Per ora il fatto che uno come lui abbia il coraggio di spalancare il vaso di Pandora e che un sito notoriamente gne-gne come l’Huffington Post lo riporti vuol dire che qualcosa si sta muovendo nell’universo sinistro. Il cappello da cremlinologo l’ho perso nei vari traslochi ma mi sa tanto che sarà il caso di prenderne un altro. Intuisco sommovimenti niente affatto paciosi nella palude fangosa e putrida dove soggiornano i sinistrati DOC. Attenzione, gente, che quando fanno così, preparano le fregature grosse. Stiamo in campana, che è meglio.

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Bill Gates sulla contabilità degli stati: “Quelli della Enron non avrebbero mai fatto porcate del genere”
Bianca Bosker
Originale (in inglese): The Huffington Post
Traduzione in italiano: Luca A. Bocci

Durante una seconda apparizione sul palco dell’annuale conferenza TED, Bill Gates si è scagliato contro i crescenti deficit degli stati, causati da “trucchetti” contabili che avrebbero fatto arrossire gli ex dirigenti della Enron.

Il co-fondatore della Microsoft, ora filantropo, ha dichiarato che i budget degli stati hanno ricevuto un’attenzione “sorprendentemente bassa” e sono “pieni di trucchi contabili” mirati a rimandare o nascondere il vero costo delle obbligazioni pensionistiche e sanitarie dei dipendenti pubblici, citando la crisi eterna del budget della California come un esempio di spesa folle “creativa” ed i conseguenti tagli alla spesa per l’istruzione come un costo inaccettabile di tali trucchi.

Parlando delle pratiche contabili degli stati e dei governi, Gates ha detto “sul serio, se si guarda bene cosa hanno fatto, i capi della Enron non avrebbero mai fatto niente del genere. Questa roba è così sfacciata, così estrema. Ma qualcuno fa attenzione a certe cose che fa questa gente? Prendono soldi in prestito – non gli sarebbe permesso, ma trovano comunque un modo di farlo – ti fanno pagare di più in trattenute per far sembrare il flusso di cassa maggiore, vendono i beni immobili, rimandano i pagamenti, vendono in anticipo gli incassi delle tasse sul tabacco” (Tremendino ha fatto scuola, a quanto pare… ndApo).

Gates sostiene che le pratiche di contabilità dei governi dovrebbero essere più simili a quelle delle imprese. “Se mettete insieme il quoziente di intelligenza e la capacità di fare analisi numeriche precise sia all’interno di Google, sia nella Microsoft o fuori … veramente è una cosa fenomenale. Tutti hanno un’opinione. C’è un gran flusso di informazioni ed i numeri sono usati per prendere decisioni informate. Se guardi la spesa per l’educazione o la sanità… non si vede questo tipo di collaborazione su un numero che sarebbe molto più importante in termini di equità e di apprendimento” (io non ci ho capito niente nemmeno traducendolo. Qualcuno mi può tradurre la mia traduzione? C’è una prima volta per tutto nella vita, I suppose – ndApo).

L’ex CEO della Microsoft, ora co-chair (oddio questo odioso politically correct! ndApo) della Bill & Melinda Gates Foundation, ha detto che i programmi giovanili e per l’educazione saranno quelli più colpiti come risultato delle voragini nei bilanci degli stati.

Secondo Gates, “davvero si tratta dei giovani contro i vecchi, in un certo modo (te ne sei accorto ora, Bill? Benvenuto nel club – ndApo). Se non si risolve quello che stai facendo nella sanità, toglierai per forza investimenti sui giovani. Con i tagli di cui si sta parlando, sarà molto, molto più difficile far arrivare gli incentivi per l’eccellenza o iniziare ad usare la tecnologia in modi innovativi e moderni”.

Risolvere le crisi di budget degli stati richiederà migliori pratiche contabili, migliori strumenti analitici e più rispetto per i leader che hanno il coraggio di affrontare problemi così difficili. Gates ha poi detto “bisogna premiare i politici coraggiosi. Ogni volta che dicono che ci sono questi problemi a lungo termine non possiamo dire ‘oh, sei il messaggero con notizie cattive? Peccato, ti abbiamo appena sparato’ (metafora piuttosto truculenta, specialmente per uno che dovrebbe essere abbastanza sveglio ndApo)”.

La morale della storia, secondo Gates, è semplice: “dobbiamo fare attenzione ai budget degli stati perché sono critici per il futuro e per i nostri bambini” (ritiro quello che ho appeno detto. Sarà pure foderato di quattrini, ma è proprio stupido come una capra. Il fatto che in vent’anni non sia riuscito a fare un sistema operativo decente avrebbe dovuto farmi venire qualche sospetto, ripensandoci. Comunque, whatever – ndApo).