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Foto trovata su ilovethatsong.comLe peggiori previsioni della vigilia del voto minacciano di verificarsi. Molti temevano che, una volta arrivati a Washington, il partito del “business as usual” facesse di tutto per continuare a spendere e spandere nonostante il messaggio del Tea Party. La situazione si complica giorno dopo giorno.

Com’è che si dice? Non importa quanto sei diventato cinico, la vita troverà sempre il modo di farti capire che non lo sei ancora abbastanza? Il recente dibattito in corso al Congresso degli Stati Uniti sembra fatto apposta per confermare questa regola di vita. Dopo la grande festa per la riconquista della Camera è iniziato il temutissimo periodo della cosiddetta “anatra zoppa”, la “lame duck session”, quei due mesi di transizione nei quali il vecchio Congresso è ancora operativo in attesa che i nuovi eletti arrivino dai rispettivi stati per insediarsi a metà gennaio. Le norme consuetudinarie imporrebbero che il Congresso si occupasse solo di materie di ordinaria amministrazione, ma nelle scorse amministrazioni si è spesso usato proprio questo periodo per far passare norme controverse o far passare nomine che richiedono il nulla osta del Congresso, come quelle dei giudici federali.

Stavolta, vista la situazione disperata e la marea montante della nuova rivoluzione conservatrice, si è deciso di gettare al vento la cautela e giocarsi il tutto per tutto. La cricca Reid-Pelosi-Obama, previdente come al solito, aveva già pronta una serie di trucchi e fregature da antologia della truffa e si sono subito impegnati nelle manovre e manovrine per continuare nella “fundamental transformation” degli Stati Uniti nell’ennesima triste nazione social-comunista, dove a decidere sono burocrati non eletti ed il successo è deciso solo per nascita ed amicizie. Fino a qui, niente di strano. I compagni sono compagni dovunque ed in ogni tempo. Se ci si aspetta sempre il peggio del peggio, solitamente sono abbastanza trasparenti.

Quello che non molti avevano previsto era che questi piani tutti fatti di contributi nascosti, debito pubblico e soldi girati agli amici degli amici, avrebbero goduto dell’appoggio di buona parte dell’establishment del partito repubblicano, che ha la sua bella corte dei miracoli da sfamare coi soldi pubblici. Insomma, la tempesta perfetta si sta scatenando sul Campidoglio e sembrano poche le possibilità di evitare il peggio. Con la “scusa” dell’estensione dei tagli alle tasse dell’era Bush, obamioti e porkmeisters stanno per approvare un altro pacchettone monumentale che nessuno ha letto e dentro al quale si troverà di tutto e di più. Anche il potere dei Tea Parties, distratti dalle festività imminenti e in via di riorganizzazione dopo lo sforzo monumentale delle mid-term, sembra non essere in grado di fermare gli appetiti dei tanti che continuano a credere che l’unico modo per garantirsi un futuro politico sia quello di fare favori ai propri amici.

Il post di Melissa Clouthier, pubblicato sull’ottimo blog Liberty Pundits, è stringato ma va direttamente al punto. Se il GOP non si deciderà a smetterla di fare il verso ai democratici ed inizierà a praticare quello che predica sul serio, farà la fine di Al Gore e degli altri eco-idioti i quali, purtroppo solo in America, sono ignorati da gran parte della popolazione. Non si può incitare alla disciplina fiscale e poi chiedere montagne di soldi per la lobby che ci riempie le casse della campagna elettorale. Non funziona. Alla fine anche il pubblico più distratto si accorge della truffa e si vendica alle primarie, mandando a casa i vecchi “signori dell’emendamento”. Evidentemente la lezione di Specter, Bennett, Feingold e tanti altri non è stata ancora recepita. Chi l’ha scampata, pensa di poter continuare a fare il comodo proprio. Speriamo che gli amici dei Tea Parties americani abbiano i libri neri pronti all’uso. Questa legge avrà lo stesso effetto del TARP. Chi la vota, firmerà la propria condanna a morte (politica). “Don’t tread on me” non era solo uno slogan, ma una promessa. Ci vedremo nel 2012 per saldare il conto.

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Spesa pubblica: il riscaldamento globale del GOP?
Melissa Clouthier
Originale (in inglese): Liberty Pundits
Traduzione in italiano: Luca A. Bocci

Vedete, nessuno crede ai democratici quando parlano di riscaldamento globale. Perché? Perché vivono in case enormi, volano con il loro jet privato e consumano più della media aggregata di una nazione del terzo mondo.

I sinistri non usano i bagni all’aperto. Guidano gli Hummer. Hanno flotte di sottomarini. Raffreddano le proprie case d’estate. Per farla breve, non sono seri nel rispondere all’Imminente Cataclisma del quale parlano giorno dopo giorno con toni apocalittici.

Quindi noi non li prendiamo sul serio e continuiamo a vivere le nostre vite.

La versione repubblicana del refrain “Il mondo sta per finire!” è stata la spesa pubblica. Una volta tanto non è un’esagerazione. Gli Stati Uniti si trovano in una situazione finanziaria davvero molto precaria.

I Tagli alle Tasse aiuteranno l’America? Sì, ma il progetto di legge che si sta discutendo di fronte al Congresso non è un taglio delle tasse ma un’estensione delle aliquote fiscali attuali. Mantenerle ferme non può ottenere altro che evitare che la situazione peggiori ulteriormente.

E poi, guardando bene, si trovano un bel mucchietto di emendamenti pieni di pork – a noi gente normale, sembra tanto spesa pubblica.

I repubblicani rischiano di compromettere la loro credibilità. Il progetto di legge davanti al Congresso AUMENTA le tasse sulla successione del 35% – cosa succederà alle fattorie quando il vecchio proprietario muore? Esatto, le tasse sulla successione costringeranno molti eredi a dichiarare fallimento.

Per ora avremo il pork e l’aumento della spesa; appena arriverà gennaio, sentiremo parlare di tutte quelle idee per tagliare la spesa che faranno andare su tutte le furie i democratici.

Quindi, anche se capisco quali ragioni potrebbero esserci per passare la legge proprio ora, ho paura che facendolo i repubblicani metteranno a rischio il loro futuro nel lungo periodo.

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