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Immagine trovata su smartgirlpolitics.ning.comUn misterioso personaggio che frequenta la Casa Bianca spesso e volentieri presenta un “dietro le quinte” dell’amministrazione Obama da rabbrividire. Sarà vero? Chi lo sa. Se lo fosse, sarebbe molto preoccupante sapere che un personaggio del genere ha in mano la valigetta dell’Apocalisse.

L’articolo di oggi, pubblicato dal blogger Ulsterman sul sito “Newsflavor”, potrebbe essere il più importante mai tradotto per l’antro dell’Apolide dal vostro umile padrone di casa. A parlare sarebbe un alto papavero del partito democratico USA, esperto di politica con tre campagne presidenziali alle spalle e che fino a poco tempo fa era impiegato alla Casa Bianca. Le rivelazioni che fa al misterioso blogger sono veramente esplosive.

Il pezzo è veramente magistrale e ringrazio pubblicamente la cara Isa, supporter entusiasta e frequentatrice assidua dell’antro, che l’ha portato alla mia attenzione. Obama disinteressato, che odia Biden, teme la vendetta di Hillary, si sente perseguitato da Wall Street e dal “big business” (come se a portarlo alla Casa Bianca non fossero stati loro), pensa a giocare a golf, guarda la televisione, permaloso, in rotta con la moglie. Roba da prima pagina, se fosse vera. Invece la troviamo su un blog qualsiasi, tra il disinteresse della stampa tradizionale. Se solo un decimo di queste cose fosse spuntata su George W. Bush, i media mondiali non avrebbero parlato d’altro. Anche i giornalisti hanno figli e figliastri. Whatever.

Le bombe arrivano nell’ultima parte dell’intervista. Obama è pigro, viziato, supponente, disinteressato a tutto tranne che al culto della propria personalità. In breve, del tutto inadatto alla presidenza. Avrebbe dovuto vincere Hillary, lei sì che sarebbe stata una presidente coi fiocchi. In tanti, all’interno del partito democratico, sperano che non si ricandidi. Altri quattro anni di Obama non sono quello di cui ha bisogno l’America. Boom, booom, stratabooom! Ciumbia, la Clinton Machine è ancora viva e vegeta! “Mai mettersi contro a Bill Clinton”, dice il misterioso insider? Sospettavamo che il Dinamico Duo stesse preparando la controffensiva contro The One, ma farla partire a meno di una settimana dalle mid-term equivale ad una vera e propria dichiarazione di guerra!

L’Apolide non ha i mezzi o le conoscenze per verificare indipendentemente se questa intervista sia vera o se sia frutto dell’immaginazione di Ulsterman, ma se deve andare a naso, sembra genuina. Il che, detto tra noi, vorrebbe dire che lo spostamento interno al partito democratico dall’ala sindacale, estremista e massimalista Obama-Pelosi-Reid a quella moderata, incarnata oggi come ieri dai Clinton è già iniziato. Se questa è solo una “punzecchiatura” trasversale, possiamo solo immaginare cosa succederà quando lo scontro entrerà nel vivo. Il pensiero è molto allettante. Più litigano, meno danni fanno. I conti con i sicofanti adoratori del Caro Leader Abbronzato li regoleremo più avanti. Prima, però, voglio vedere che faccia faranno quando si accorgeranno che il loro idolo è forse il peggior presidente della storia dell’Unione. Non vedo l’ora…

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Insider alla Casa Bianca su Obama: il presidente fuori controllo
Ulsterman
Originale (in inglese): Newsflavor
Traduzione in italiano: Luca A. Bocci

Il 2008 ha dato all’America un candidato incredibilmente carismatico come Presidente degli Stati Uniti. Discorso dopo discorso hanno rivelato un candidato sempre più sicuro di sé, mentre le primarie si concludevano. Alla fine arrivò la nomination, altri discorsi, culminando nella vittoria elettorale.

Secondo la persona che siede dall’altra parte del tavolo, quelli furono tempi estremamente eccitanti, anche per chi, come lui, aveva partecipato ad altre tre campagne elettorali. Barack Obama sembrava muoversi da una città all’altra senza sforzo, crescendo in fiducia e motivazione ad ogni fermata elettorale.

Era veramente uno spettacolo vederlo muoversi. Prendeva il canovaccio, lo sublimava con la sua oratoria, lasciando la folla che chiedeva ancora di sentirlo parlare, per poi farlo di nuovo, volta dopo volta dopo volta. Durante la campagna elettorale, Obama è una macchina perfetta.

Quando ho chiesto a questo insider se i media avessero aiutato il candidato Obama durante la campagna, sorride furbescamente.

Certo – sicuramente avevamo persone nei media dalla nostra parte. Non c’è dubbio. Siamo arrivati perfino a fornirgli idee specifiche per i loro articoli. A chi seguiva i nostri consigli, garantivamo maggiore accesso, ed Obama nel 2008 era la storia più importante di tutte, quindi, sì, questo fatto ci ha dato una grossa mano.

Ce l’avrebbe potuta fare Obama senza l’aiuto dei media?

Sì, penso che ce l’avrebbe fatta comunque. Come ho detto, in campagna elettorale è molto – molto bravo. Gli avversari non avevano che una frazione dell’energia o del seguito hollywoodiano che Obama porta con sé. Inoltre, il paese era stanco dopo otto anni di Bush. Lo sapevamo bene prima di iniziare la campagna. Sapevamo che se avessimo vinto la nomination democratica, probabilmente saremmo scivolati direttamente alla Casa Bianca – il che è esattamente quello che è successo”.

Ma dopo l’inaugurazione di Obama, le cose hanno iniziato a cambiare, vero?

Fin dal primo momento.  Obama adora le campagne elettorali.  Altrettanto chiaramente non gli piace il lavoro legato alla presidenza e questo comportamento è stato percepito da tutto lo staff della Casa Bianca entro poche settimane dall’inaugurazione. Obama, il candidato infaticabile, che non sembrava averne mai abbastanza si è trasformato in una persona molto diversa davanti ai nostri occhi, molto più sfumata.  Le uniche cose che sembravano interessarlo erano le poche notizie di stampa uscite contro di lui. Sembra ossessionato dalla Fox News. Per uno che ha avuto così tanto successo, Barack Obama è incredibilmente permaloso.  Prende ogni commento in maniera molto personale.

E secondo lei, detesta Joe Biden, vero?

Sicuro.  Alla Casa Bianca lo sanno tutti. Obama scelse Biden per una ragione sola – avere un uomo bianco di una certa età con un minimo di credenziali in politica estera. Punto e basta. Se Biden aveva tutta questa esperienza che era così importante per Obama, perché l’ha sotterrato sotto la montagna di fango che si è trasformata nel pacchetto di stimolo all’economia? Cosa ne sa Joe Biden di budget o economia? Non molto – ma ad Obama non fregava granché. Dategli un cavolo di lavoro e toglietemelo dalle scatole – ecco come si possono riassumere i sentimenti del presidente verso Joe Biden.

Cosa ne pensa di Hillary Clinton?

Obama la teme come la morte.  Non si fida di lei – ne sembra ossessionato almeno quanto la Fox News. Comunque la rispetta, il che potrebbe spiegare perché la tema così tanto. Lui sa le regole del gioco, ma alla fine dei conti, lei l’ha giocato ad un livello molto più alto del suo, ed Obama lo sa bene.

Qualcosa a proposito di Bill Clinton?

Personalmente non ho mai sentito Obama dire alcunché a proposito di Bill Clinton, anche se mi è stato detto che, da quando è entrato alla Casa Bianca, ha fatto qualche battuta sull’ex presidente. Invece ho sentito dire che Bill Clinton non può soffrire Barack Obama. Tutto ha avuto inizio quando, durante la battaglia delle primarie, Obama ha giocato la carta razziale contro di lui. A quanto pare, Clinton l’ha presa malissimo e non gli è ancora passata l’arrabbiatura. Se c’è una cosa che ho imparato da quando frequento questa città (Washington D.C. ndT) è che non bisogna mai mettersi contro a Bill Clinton.

Quindi, se ad Obama non interessa molto il lavoro di presidente, cosa combina tutto il giorno?

Beh, partecipa ai meeting come ogni altro presidente, anche se non sembra molto concentrato; talvolta è successo che lasciasse la riunione istruendo qualcuno perché gli mandasse un riassunto di ciò che si era detto più tardi. Sento che gioca parecchio a golf e guarda molto la televisione – specialmente la ESPN (canale di sport 24 ore al giorno ndT). Ecco, fatemelo dire – se volete vedere il presidente Obama che si scalda su una qualsiasi conversazione, parlate di sport. Ecco cosa lo interessa davvero. Appena inizi a parlare del Congresso o di qualche politica da implementare, sembra spengersi. Una cosa veramente strana. Insomma, ci è stato fatto credere che questo tipo fosse una specie di super-intellettuale, vero? Uno laureato in un’università della Ivy League. Beh, lasciatemi dire che non è quello che ho visto. Barack Obama non sembra particolarmente interessato a questioni intellettuali. Quando non ha un copione da seguire, è quello che chiamo un vero “parlatore lento”. Molti “hmm”, molto tempo tra le risposte, nel quale si può quasi vedere gli ingranaggi nella sua testa che si muovono molto lentamente. Non dico che il presidente è stupido, perché non lo è affatto, ma, sì, in effetti è una delusione sentirlo parlare senza un copione da seguire.

A me sembra assomigliare tanto a chiamare Obama stupido.

No – non lo chiamerò stupido. Solo che non mi è sembrato particolarmente sveglio. Bill Clinton è un tipo molto sveglio – molto, molto meglio anche come intellettuale di Barack Obama.  Per non parlare del fatto che Bill Clinton amava il lato politico della presidenza. Obama sembra pensare che siano cose non alla sua altezza, il che ha creato molti conflitti tra il suo staff.

Quindi, le cose alla Casa Bianca, specialmente in questo periodo, vanno male?

Non saprei dirle come vadano le cose oggi, visto che non sono stato alla Casa Bianca nell’ultimo mese. Ma continuo a sentire voci di corridoio e so com’era fino a quando me ne sono andato. Niente di buono. Anche se gli elettori, basandosi su quello che è trapelato, pensassero che le cose vanno male, la situazione è molto peggiore. Gli scontri personali sono continui. Hai un capo di gabinetto che detesta i ministri, consiglieri che detestano il capo di gabinetto, il presidente e la first lady che hanno i loro bei problemi…

Come, come? Cosa succede con la first lady?  (L’insider prende un profondo respiro)

Senti, guarda, come in ogni matrimonio, hanno dei problemi. Gli Obama non sono diversi, tranne il fatto che hanno un profilo pubblico molto elevato. Mi hanno detto che avevano problemi anche prima della campagna elettorale e che sono peggiorati molto da allora. Ecco perché Obama sembra così distaccato – forse non è lo stress della Casa Bianca, ma quello legato ai problemi in famiglia. So bene quanto situazioni di questo genere possano essere pesanti.

Ci può fornire qualche altro dettaglio sul matrimonio di Obama?

No.  Non dirò altro sull’argomento. Non chiedetemelo più.

D’accordo, torniamo al presidente. In poche parole, come lo descriverebbe in questi giorni?

Come ho detto prima, da qualche tempo non sono alla Casa Bianca, ma non ho problemi a dire che il presidente sta perdendo il controllo. Non voglio dire che sta impazzendo, ma che sta perdendo quella carica che aveva durante la campagna elettorale.  Una volta tolta la folla e l’entusiasmo generale, Obama sembra rimpicciolirsi, come se si ritirasse in sé stesso. Il fatto è che non sembra avere quella fiducia necessaria ad essere un buon presidente e la situazione sta peggiorando di continuo. Un esempio – pochi giorni prima che me ne andassi, ho visto di persona il Presidente degli Stati Uniti che urlava contro un membro del suo staff. Urlava come fa un bambino viziato. E poi ha messo il broncio, per qualche momento. Vorrei tanto che fosse uno scherzo o che stessi esagerando ma è la pura verità. Il Presidente degli Stati Uniti si è messo a fare le bizze. A farlo scattare sono quasi sempre i dati sull’occupazione; da qualche tempo inizia a pensare che dietro a questi numeri sulla disoccupazione ci sia una cospirazione. Non l’ho mai sentito di persona, ma mi è stato detto che Obama pensa che il sistema bancario gliela voglia far pagare. Che sono loro e le grandi imprese a manovrare per metterlo in cattiva luce, per vendicarsi del fatto che vuole imporre nuove regole. Ecco lo stato d’animo del presidente in questi giorni. E sai cosa? Forse ha ragione, chi lo sa?

Obama è intenzionato a ricandidarsi nel 2012?

Non lo so. Dopo il 2008 non se n’è parlato, o almeno, non quando ero presente. Se si decidesse, penso che sarebbe più che altro per permettergli un altro anno e mezzo di campagna elettorale. La adora. Ha bisogno della folla, degli applausi, del supporto della gente.

Potrebbe farcela nel 2012?

Certo, senz’ombra di dubbio. Chi fa campagna elettorale meglio di Barack Obama? Nessuno. Quale politico è più amato e supportato dai media? Nessuno. Non credo che i repubblicani possano trovare un candidato così forte come Obama. Insomma, Sarah Palin? Sul serio? Obama la travolgerebbe con 20 punti di distacco! Romney? I repubblicani si divertiranno in queste elezioni di medio termine ma, se scegliesse di ricandidarsi, il 2012 sarà di nuovo l’anno di Obama. Come presidente, Obama ha molti difetti, ma come candidato è quasi perfetto.

Ma altri quattro anni di presidenza Obama sarebbero il meglio per l’America? (Lunga pausa)

Questa è una domanda molto più interessante, una domanda che molti insiders del Partito Democratico, me incluso, si stanno domandando con preoccupazione in questi tempi. A questo punto, mi faccio avanti e lo dico chiaramente – no. Obama non è adatto alla presidenza. Semplicemente non sembra interessato alla mole di lavoro necessaria per far funzionare le cose. Sapete cosa? Obama è pigro. Lo è davvero. E sta peggiorando. Altri quattro anni di Obama sarebbero il meglio per l’America? Certo che no. Il paese ha bisogno di un presidente più interessato al lavoro da fare che alla propria persona. Obama non è la persona giusta. A dire il vero, spero che non si ricandidi. Guardandosi indietro, nonostante la campagna del 2008 sia stata molto divertente, Hillary Clinton avrebbe dovuto essere nominata. Hillary era pronta alla presidenza. Obama no. Non aveva mai perso una campagna elettorale. Tutto gli era stato servito su un piatto d’argento. Non aveva davvero idea di cosa volesse dire lavorare – quel tipo di lavoro vero, duro, nel quale devi metterci il cuore ed il cervello. E questa, a dire il vero, è stata una delusione cocente per molti di noi…

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