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Immagine trovata su darkgovernment.comFreedomWorks ha un’idea: raccogliere 200.000 $ prima delle mid-term da usare come “ultima spinta” per vincere più gare possibile. Proprio dopo il lancio di Glenn Beck, un attacco informatico costringe alla chiusura il sito di FW, che dice di aver perso 80.000 $ di donazioni. The goin’ gets tough, fellas…

A dieci giorni dalle elezioni di medio termine negli Stati Uniti, l’antro dell’Apolide cambia ancora una volta faccia, interrompendo il corso di riparazione per giornalisti sfaticati e tornando alla missione originaria; tradurre quante più notizie ignorate dai media tradizionali possibile e renderle disponibili ai lettori italiani. In questo momento sembra più importante informare che filosofeggiare. Almeno il sottoscritto la vede così; se la pensate in maniera diversa, fatevi vivi che ne parliamo.

In questa fase i commenti saranno davvero stringati, per lasciare spazio alle notizie ed aumentare il numero di post. Lo so, l’ho detto tante volte ma non l’ho mai fatto. Beh, uomini e donne di poca fede, ora lo faccio. Qui sotto troverete la traduzione di un post sul “Washington Wire”, storico servizio del “Wall Street Journal” che si occupa di quello che succede nella Beltway, che fa la cronaca dell’attacco informatico che ha colpito il server di FreedomWorks proprio mentre stavano lanciando l’ennesima money bomb per dare l’ultima spallata ai traballanti democratici.

La notizia è di una gravità assoluta, ma forse non dovrebbe sorprenderci. Da anni si cantano le lodi della nuova politica, di come Internet sia uno strumento di libertà in grado di mobilitare persone e risorse in maniera incredibilmente più efficace delle organizzazioni tradizionali. Chiaramente, se la politica in rete diventa fondamentale per la sopravvivenza dei politici, anche le coltellate alla schiena, gli sgambetti, i dirty tricks diventano virtuali, informatici, ma non meno pericolosi. Prima o poi doveva capitare.

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Attacco informatico colpisce FreedomWorks
Peter Wallsten
Originale (in inglese): The Wall Street Journal
Traduzione in italiano: Luca A. Bocci

Stamattina, un misterioso attacco informatico sembra aver colpito i server del sito di appoggio al tea party (ancora minuscolo ndApo) FreedomWorks subito dopo aver lanciato un’importante campagna di raccolta fondi.

I responsabili di FreedomWorks stanno verificando i dati in questo momento, ma sospettano di essere stati oggetto di un attacco deliberato, forse da parte di un avversario politico che cercava di danneggiare i loro sforzi per raccogliere fondi da impiegare nelle elezioni di medio termine.

L’attacco ha bloccato il sito dell’organizzazione circa alle 9.45 di stamattina, proprio mentre il conduttore conservatore Glenn Beck stava promuovendo la campagna di raccolta fondi nel suo show radiofonico della mattina. Il gruppo stima di aver perso circa 80.000 $ in donazioni potenziali nel periodo necessario a riparare i server e far tornare operativo il sito.

Secondo il comunicato del gruppo, una “autopsia” effettuata sui server ha mostrato che un hacker molto sofisticato ha colpito il sito alle 6:55 del mattino, preparando il terreno per l’eventuale crash del sistema. Il server è stato del tutto cancellato, ma i responsabili del gruppo hanno confermato che nessun dato è stato perso o rubato.

Secondo Kara Pally, web developer per FreedomWorks, “l’intenzione era quella di causare tali danni da tenere il nostro sito off-line fino a dopo le elezioni. Questo attacco ha radici politiche”.

La “money bomb” che FreedomWorks si preparava a realizzare era ambiziosa; raccogliere 200.000 $ prima delle elezioni del 2 novembre. I responsabili del gruppo affermano che il loro sito internet potrebbe essere visto come un bersaglio da chi si oppone al tea party. FreedomWorks, guidata dall’ex capogruppo repubblicano alla Camera Dick Armey, è diventata un influente gruppo di supporto per il vasto movimento del tea party.

Secondo il portavoce del gruppo, Adam Brandon, “è come se avessero attaccato l’intero movimento dei tea parties. Per come la vediamo noi, non è una coincidenza che l’attacco sia venuto proprio il giorno nel quale abbiamo annunciato la nostra money bomb da Beck”.

Il signor Brandon ha detto che il gruppo intende allertare le forze dell’ordine, fornendo tutta la collaborazione possibile. Inoltre ha affermato che non è ancora certo se il sito di FreedomWorks rimarrà online nei due prossimi giorni, mentre si sta preparando la migrazione verso un nuovo server.

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