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Foto trovata su blogs.dailymail.com/donsurberLa competenza al potere? Sarà. La Social Security Administration (l’INPS USA) ha inviato assegni d’integrazione al reddito a 72.000 morti. Viene da domandarsi se questi morti, sempre dall’aldilà, non abbiano “deciso” di fare generose donazioni alle campagne dei candidati democratici…

Con l’avvicinarsi delle mid-term elections, l’Apolide entra in modalità elettorale. Il che vuol dire, commenti limitati allo stretto necessario ed aumento delle traduzioni, vista la enorme messe di notizie interessanti che sono costretto a mettere da parte ogni giorno.

Spero che questo ennesimo cambiamento di rotta vi giunga gradito. In caso contrario, non esitate a farmelo sapere. Il pulsantino per scrivere un commento è sempre lì, in bella vista. Non è pericoloso, non è che premendolo il mouse vi rilascerà una scarica elettrica (anche se sarebbe veramente un trucco ficherrimo). Insomma, sapete cosa dovete fare.

L’articolo che troverete qui sotto parla dell’ennesimo scandalo che colpisce una delle troppe agenzie federali che gestiscono chissà come l’enorme quantità di denaro preso in prestito dall’Asia che Obambi ha fatto finta di riversare sulla stanca economia americana. Quasi novantamila assegni da 250 dollari l’uno sono finiti o a carcerati o a morti. Mi auguro che qualche gruppo di “concerned citizens” controlli se questi defunti abbiano poi fatto qualche donazione a campagne elettorali o gruppi sinistri. La puzza di bruciato la sento io dall’altra parte dell’Atlantico. Meglio indagare.

Nota telegrafica: fate leggere questo articolo al ministro Brunetta. La Social Security Administration non è sottofinanziata, è bene organizzata, ha computers a iosa e gente ben preparata e motivata (oltre che strapagata). Riformare o migliorare la pubblica amministrazione è come lottare contro i mulini a vento. Molto meglio demolire tutto e lasciare che a decidere sia l’individuo. Lo stato non è mai la soluzione. Buona lettura.

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72.000 assegni del pacchetto di stimolo finiscono a morti
Stephen Ohlemacher
Originale (in inglese): Breitbart
Traduzione in italiano: Luca A. Bocci

Secondo un rapporto rilasciato oggi da un investigatore governativo, più di 89.000 pagamenti legati al pacchetto di stimolo dell’economia da 250 dollari ciascuno sono finiti a persone che erano o morte o in prigione.

I pagamenti, che facevano parte dell’enorme pacchetto per il rilancio dell’economia approvato l’anno scorso, avrebbero dovuto servire a sostenere le spese dei consumatori e quindi stimolare l’economia.

Ma circa 18 milioni di dollari sono finiti a 72.000 persone decedute, secondo il rapporto rilasciato dall’ispettore generale della Social Security Administration. Tale rapporto stima che poco più della metà di questi pagamenti sia stato restituito all’ente.

Altri 4,3 milioni di dollari sono finiti a più di 17.000 carcerati. Sembra che buona parte dei carcerati avessero diritto di ricevere tali pagamenti perché arrestati da poco e stavano ricevendo pagamenti da parte della Social Security prima di finire dietro le sbarre.

Complessivamente i pagamenti da 250 dollari sono stati inviati ai circa 52 milioni di americani che ricevono o assegni della Social Security o rientrano nel programma Supplemental Security Income, per un costo complessivo di circa 13 miliardi di dollari. Altri pensionati del governo federale hanno ricevuto questi pagamenti, ma non facevano parte dei programmi esaminati dall’ispettore generale.

Il portavoce della Social Security Mark Lassiter ha dichiarato che “i pagamenti sbagliati sono inaccettabili. I pagamenti effettuati dalla Social Security nell’ambito del Recovery Act (il famigerato ARRA ndApo) erano esatti al 99.8 per cento ed abbiamo recuperato in fretta gran parte dei pagamenti sbagliati. Ogni anno eroghiamo assegni ad un piccolo numero di assistiti deceduti, solitamente perché non abbiamo ancora ricevuto notizia della loro morte”.

L’ispettore generale della Social Security Administration stava compiendo un audit per essere sicuro che gli assegni non fossero finiti ad individui che non avevano titolo a riceverli. L’ultimo rapporto è datato 24 settembre 2010, ma è stato da poco pubblicato sul sito internet dell’agenzia.

Le persone che avevano diritto di ricevere i pagamenti in questione erano coloro che avessero goduto dei benefit dell’agenzia per almeno uno dei tre mesi precedenti l’approvazione dell’ARRA nel febbraio 2009.

Le persone decedute non avevano diritto di ricevere i pagamenti ma, secondo il rapporto, la legge non prevedeva norme o procedure per recuperare i pagamenti inviati per errore a persone morte.

Secondo il senatore Tom Coburn (R-Oklahoma), “visto che la SSA non è stata in grado di controllare adeguatamente i suoi archivi e che il Congresso non è stato capace di scrivere una legge capace di prevedere ogni possibile contingenza legata ai pagamenti, la SSA ha sprecato 22,3 milioni di dollari del contribuente. Questa notizia non è che l’ennesimo esempio della stupidità del Congresso e della mancanza di accountability nelle agenzie federali”.

La Social Security Administration ha dichiarato che, nonostante lavorino con scadenze molto ravvicinate, i propri impiegati hanno processato in maniera corretta più del 99,8 per cento dei 52 milioni di pagamenti legati al pacchetto di stimolo dell’economia.

L’agenzia federale, in una risposta scritta acclusa al rapporto dell’ispettore generale, dice che “abbiamo lavorato con il Tesoro, sviluppato nuovi processi, iniziato ad erogare pagamenti circa 30 giorni prima della scadenza prevista dalla legge. Questo è stato un grande risultato per la nostra agenzia”.

Il rapporto dell’ispettore generale afferma che se si dovessero autorizzare pagamenti simili in futuro, i carcerati dovrebbero essere dichiarati inidonei a riceverli ed il governo dovrebbe prevedere misure atte a recuperare gli assegni inviati per errore a persone decedute.

La Social Security Administration si è detta d’accordo con le raccomandazioni espresse dall’ispettore generale.

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