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Immagine trovata su myblahg.comGli amministratori del fondo pensioni pubbliche della California (in rosso profondissimo) erano soliti incontrarsi con i manager di importanti ditte di investimenti in location esotiche. Poi facevano la cresta sui soldi che il fondo investiva con le stesse ditte. Circolare gente, circolare…

Le cronache dall’America iniziano ad assomigliare ad un misto tra racconti dell’orrore e un diario scritto ai tempi della caduta dell’Impero Romano. Non passa giorno senza che siano resi di pubblico dominio dettagli atroci della immensa macchina mangiasoldi che gli amici degli amici hanno imparato a sfruttare al meglio per riempirsi le tasche. Ormai anche provare a imbastire alla meno peggio un’indignazione genuina sembra impossibile. I frequentatori dell’antro condivideranno di certo questo sentimento e, magari, si chiederanno perché l’Apolide continui a ripetere un concetto ormai chiaro anche ai più duri d’orecchio. L’America di Obama è una fogna a cielo aperto piena solo di ladri, politici corrotti e sinistri furbetti che fanno la bella vita banchettando coi soldi dei poveri contribuenti. Ok, abbiamo capito. Possiamo passare oltre, per favore?

Eppure continuo a sentire che sia molto importante tradurre queste testimonianze dello sfacelo generale della più importante nazione al mondo, la pietra angolare del nostro sistema politico internazionale, lo stesso che, forse è bene ricordarlo, sta garantendo il periodo più lungo di pace che l’umanità abbia mai conosciuto. Da sessantacinque anni non si sono viste guerre tra potenze di primo livello, ma solo scontri periferici, guerre civili o “operazioni di manutenzione del dominio”, come quelle in Corea, Vietnam, Iraq e Afghanistan. Niente di simile è mai successo nella storia umana, ricordiamocelo bene. Anche nel pacifico diciannovesimo secolo, le guerre certo non sono mancate, da quelle di unificazione italiana e tedesca, fino alla guerra russo-ottomana, per non parlare delle guerre coloniali, pacifiche solo per i lettori dei giornali a casa ma in realtà sanguinosissime.

Senza ombra di dubbio, buona parte del merito di questo periodo lunghissimo di pace è dovuto alla politica degli Stati Uniti d’America, i quali, forse per la prima volta nella storia, non hanno sfruttato la propria dominanza per espandere i propri possedimenti ma, anzi, si sono svenati finanziariamente per cercare di tamponare le falle dello scricchiolante sistema internazionale. Chiaramente gli USA, come ogni potenza imperiale, hanno influenzato il resto del mondo per difendere i propri interessi e trarre qualche “dividendo della pace”, ma in misura enormemente inferiore alle azioni che, per esempio, il Regno Unito mise in atto grazie al dominio delle rotte marittime dopo il trionfo di Trafalgar.

Ecco perché continuo imperterrito a narrare le cronache del disfacimento della potenza egemone del sistema internazionale. Forse voglio solo esorcizzare quel crollo che ormai sembra inevitabile o mettermi l’animo in pace per il futuro, quando, di fronte alle conseguenze disastrose della degenerazione dell’ordine costituito mondiale, almeno potrò dire di aver provato in ogni modo a suonare il campanello d’allarme.

L’articolo del sempre ottimo Tim Cavanaugh è importante non tanto per la cronaca delle spudorate ruberie commesse dai gestori del CalPERS, burocrati o amici di politici convinti che a loro fosse permesso tutto, visto che erano tanto bravi tanto belli e tanto ammanicati. Le parole più importanti sono quelle che riporta verso la fine, che costituiscono una delle argomentazioni più limpide per la devoluzione dei poteri di controllo sull’economia del governo ai singoli cittadini. Stanco della politica corrotta? Vuoi cacciare i mercanti dal tempio? Togli ogni potere al governo e vedrai che i ladroni non si interesseranno più della politica. Se avete una frase migliore da usare contro chi idolatra lo “Stato”, credendo nella sua infallibilità, fatemela sapere. Per ora, penso che userò le parole di Starchild, che sinceramente mi sembrano perfette per chiarezza e concisione. Speriamo che, nei prossimi mesi, siano in tanti a togliersi le mani dalle orecchie, perché credo che avremo tante belle cose da dire per salvare questo disgraziato paese.

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Perché il lavoro da sogno di ogni selezionatore di azioni è “manager del CalPERS”
Tim Cavanaugh
Originale (in inglese): Reason
Traduzione in italiano: Luca A. Bocci

Il fondo delle pensioni pubbliche della California ha permesso ai manager di prendere delle mega-tangenti da jet set da compagnie finanziarie che cercavano di accaparrarsi grossi investimenti statali.

In una testimonianza collegata al caso di corruzione proposto dal procuratore generale della California Jerry Brown contro un ex membro del consiglio di amministrazione del California Public Employee Retirement System, un rappresentante del CalPERS ha ammesso che lui ed altri responsabili degli investimenti del CalPERS hanno accettato regali costosi, bistecche da Morton’s (una catena di ristoranti costosi specializzati in bistecche ndApo), giocattoli e dozzine di viaggi extra-lusso in location esotiche come Shanghai, Mumbai e New York.

Sicuri che non ci fosse incluso anche del sesso? Secondo Evan Halper del Los Angeles Times è molto probabile:

I documenti prodotti in corte rivelano che al CalPERS la cultura dominante rendeva normale per grandi ditte private come Yucaipa, il Carlyle Group e la Oak Hill Capital Partners di far viaggiare i responsabili degli investimenti del CalPERS attorno al mondo per quelli che erano descritti come “incontri strategici testa a testa”.

Il manager del CalPERS Joncarlo Mark, le cui prove della saggezza in formato Powerpoint, insieme all’indirizzo mail, potete trovarli qui, ha rilasciato una testimonianza nella causa portata contro l’ex membro del consiglio di amministrazione del CalPERS Alfred Villalobos. Jerry Brown accusa Villalobos di aver accettato tangenti e sta cercando di ottenere un risarcimento da 95 milioni di dollari. Villalobos afferma che questo tipo di “servizio ai clienti” era una cosa normale nella vita del CalPERS (almeno fino a quando, nel 2008, il fondo pubblico ha messo regole ulteriori vietando alcune pratiche). Dall’articolo di Dale Kasler sul Sacramento Bee:

Gli avvocati di Villalobos affermano che non ha corrotto nessuno e se la sono presa con le dichiarazioni dei responsabili del CalPERS, che si sono detti “stupiti” nello scoprire quanto avesse guadagnato in passato. Hanno portato come prova centinaia di pagine di trascrizioni delle loro deposizioni nelle quali esprimono come fossero al corrente delle sue attività.

Kurato Shimada, che ha lavorato brevemente per Villalobos prima di entrare del consiglio di amministrazione del CalPERS nel 2002, ha detto che gli impiegati sapevano che le commissioni di Villalobos erano di circa il 2 per cento di ogni investimento effettuato dal fondo. Shimada ha aggiunto che ha personalmente guadagnato 40.000 dollari per avere aiutato Villalobos a concludere un affare con il CdA del CalPERS nel 2000.

Queste storie di decadenza borbonica saranno sicuramente popolari con gli elettori, ma non so mai se prenderle davvero sul serio. Mi ricordano tanto il “Candy Desk” del Senato: quando dai a “servitori del popolo” accesso a ricchezze oltre ogni immaginazione, un potere che non può essere raggiunto nel settore privato e l’autorità di distruggere la ricchezza ed i posti di lavoro degli altri, puoi davvero aspettarti che rispettino regole da contabili sui “pacchetti regalo” che vengono loro offerti?

Lascio la spiegazione di questo fenomeno alla persona che mi ha fatto diventare un libertario, Starchild da San Francisco:

Il motore fondamentale della politica è che il governo ha la possibilità di fare così tanti favori che diventa come il miele (o la merda, se preferite) per le mosche. Fino a quando esiste questo potere assoluto del governo ci saranno le lobbies che vorranno assicurarsene i favori. Se le rendessi illegali, l’unica differenza starebbe nel fatto che qualcuno, occasionalmente, verrebbe beccato e finirebbe in galera. Quindi l’unica vera soluzione è restituire il potere al popolo, così che non esista più nessun motivo per cercare di influenzare il governo.

A proposito di viaggi di lusso e destinazioni esotiche, avete già comprato il biglietto per la Reason Cruise di quest’anno? Tangenti a go-go, pranzi luculliani e tanto sesso fanno parte del pacchetto. (E, trattandosi di libertari, i “meeting strategici” non devono per forza essere “testa a testa”).

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