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Foto trovata su tumblr.comCambia il mondo, ma i sinistri restano sempre gli stessi. A parole sono tanto altruisti e pensano ai “poveracci”, ma in realtà sono preoccupati solo di riempirsi le tasche alle spalle dei fessi che lavorano e pagano le tasse. Ormai solo i più squallidi propagandisti possono negare che i partiti sinistri sono fatti da ricchi che pensano a creare posti pubblici per gli amici che non hanno voglia di fare un piffero. Change!

La percezione del pubblico è una brutta bestia, un comportamento illogico che sfugge spesso alla razionalità e si rifiuta di considerare qualsiasi prova sia portata per modificarla. Il caso più evidente è quello che continua a persistere in molti cittadini dell’Occidente, ovvero che i partiti di sinistra siano interessati al bene del popolo. Le notizie degli ultimi giorni arrivate dagli Stati Uniti sarebbero sufficienti a spazzare via questa illusione vecchia di secoli, ma tutti sembrano fare finta di niente e continuano ad andare avanti come se niente fosse. Al matrimonio di Chelsea Clinton, figlia dell’ex presidente e dell’attuale segretario di stato statunitense, si sono spesi svariati milioni, incluse centinaia di migliaia di dollari per delle toilette portatili di extra lusso, tali da non offendere le auguste terga degli invitati. Tutto questo mentre la madre della sposa continua a piangere miseria e chiedere contributi ai fedelissimi per ripianare i debiti della campagna per le primarie del 2008. Il candidato alla presidenza del 2004, John Kerry, ha un bello yacht da una decina di milioni di dollari ma lo ormeggia in uno stato vicino al suo, visto che le tasse sui ricchi in Massachussets sono troppo elevate. Tutto normale, no? Intanto voi poveracci non vi azzardate a protestare se io faccio approvare una riforma del sistema energetico che vi triplicherà il costo dell’elettricità, del riscaldamento e della benzina! Stesso discorso per Charlie Rangel e Maxine Waters, leader afroamericani che, con la scusa della difesa della “povera” minoranza etnica, si sono riempiti le tasche con tangenti, contributi speciali e posti nei consigli di amministrazione per mariti, amanti e famigli. No, quello non conta, cosa andate a pensare, sono solo “compagni che sbagliano”, noi siamo tanto buoni e pensiamo ai poveracci. Ci pensiamo tanto che la disoccupazione reale, in certe zone degli Stati Uniti, supera il venticinque per cento, le piccole e medie imprese falliscono a catena ed i giovani più promettenti se ne vanno a lavorare a Singapore o addirittura nella Cina comunista. Hope and change! Da noi gli esempi di questo genere non mancano di sicuro, ma niente riesce a far cambiare idea alla gente. La destra cattiva pensa solo ai ricchi, mentre la sinistra buona, anche se sta sempre in mezzo ai più squallidi e miserevoli rapinatori delle casse pubbliche (il salotto buono), vuole tanto bene al popolo, agli immigrati, ai gay, ai precari e chi più ne ha più ne metta. Cosa ne pensa l’Apolide? Niente, è ancora impegnato a combattere i conati di vomito. Ha appena letto da qualche parte che Marchionne è l’unico vero politico in Italia. Chi? Lo stesso bellimbusto che ha rubato miliardi di dollari ai creditori della Chrysler e che fa da parafulmine ad una ditta scalcagnata ormai finita nelle avide mani dei sindacati sinistri d’oltreoceano? Quello che ogni cinque minuti si becca le lodi del Caro Leader Abbronzato, ancora incredulo per aver trovato un’idiota tanto utile? Da non credersi… ora smetto, altrimenti viene da vomitare anche a me.

Il sempre più disgustato Apolide

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Il partito dei ricchi
Roger L. Simon
Originale (in inglese): Pajamas Media
Traduzione in italiano: Luca A. Bocci

Quando ero un ragazzo, pensavamo tutti che i repubblicani fossero il partito dei ricchi. Era scontato – tutti quei ricchi plutocrati con gli autisti che li portavano tra l’attico a Sutton Place ed il villone per il fine settimana a Southampton.

Naturalmente era un concetto abbastanza idiota allora (un Kennedy era alla Casa Bianca), ma oggi è veramente fuori dal mondo.

Viviamo in un periodo – il peggiore dal punto di vista economico dalla Grande Depressione – nel quale la figlia della prima coppia del partito democratico ha un matrimonio da svariati milioni di dollari, in puro stile Maria Antonietta, con toilette portatili altrettanto lussuose come quelle di Baden Baden; dove l’autoproclamato leader ambientalista, il primo miliardario del riscaldamento globale, non fa altro che comprare mega-ville da NashvilleMontecito; e nel quale il senatore multi-miliardario del Massachussets ormeggia il suo yacht in un altro stato per sfuggire ad un conto delle tasse tanto elevato che noi hoi polloi possiamo a malapena sognare.

Ma aspetta, come si dice, c’è di più e di peggio. In questo stesso momento, due dei loro leader di quella che si suppone sia una minoranza svantaggiata, stanno per essere processati per trasgressioni all’etica (leggi: furto aggravato) tanto gravi che nemmeno il corrotto Congresso ha potuto ignorare. Non state a guardare il fatto che queste stesse “trasgressioni” sfruttano cinicamente la stessa minoranza che queste persone dicono di rappresentare; fa tutto parte del gioco. Convinci le minoranze che dovrebbero comportarsi come vittime. Estorci pagamenti dalla maggioranza motivate da un assurdo senso di colpa e tieniti in tasca il resto. Nel frattempo, fai che la minoranza resti per sempre povera e destituita, altrimenti il sistema non funziona più.

Tutto questo accade durante l’amministrazione di un presidente che una volta strombazzava ai quattro venti la “trasparenza” ed il “cambiamento”, promesse che sembrano state fatte così tanto tempo fa da non ricordarsi se è successo prima o dopo la caduta dell’Impero Romano. Lo stesso presidente democratico che, ovviamente, continua a ricevere begli assegni dalle royalties di libri che può o non può aver scritto lui. Non sarebbe certo il primo né l’ultimo, intendiamoci.

Inoltre, in questi ultimi giorni, alcuni droni di Grub Street (una antica strada di Londra dove, fino all’Ottocento, si concentravano scrittori da poco e pennivendoli pronti a tutto per sbarcare il lunario. Nell’inglese moderno, indica le opere o gli stessi autori di produzioni letterarie particolarmente scarse, opportunistiche o addirittura false ndT) sono stati denunciati come sostenitori o veri e propri complici del meccanismo diabolico che ho descritto poco sopra. Particolarmente imbelli, questa folla di idioti fa il lavoro sporco e pagato poco per i loro datori di lavoro democratici, loro sì veramente plutocratici, come la Huffington o i Sulzberger. Almeno i sostenitori democratici ad Hollywood sanno come sfruttare a dovere la loro opera da utili idioti.

Una vera e propria confederazione di asini, non c’è che dire.

Un tempo si diceva che l’ipocrisia era l’omaggio che il vizio pagava alla virtù. Dimenticatevi queste baggianate; questi comportamenti vanno ben oltre all’ipocrisia. Si tratta di comportamenti criminali della peggior specie e della degenerazione della “noblesse oblige” oltre ad ogni nostra possibile immaginazione. Oddio, magari non per chi ha letto Balzac, ma ci siamo vicini.

Qual è la spiegazione di questi comportamenti?

Una volta pensavo, come ho scritto nel mio libro su Hollywood un paio di anni fa, che questi sinistri con la limousine creassero dei cloni simili al “mini-me” dei film di Austin Powers per proclamare pubblicamente il loro eterno supporto per l’uomo comune; così che, nelle loro vite private, questi “plutocrati progressisti” potessero continuare a razziare e devastare come e peggio di prima. Se Barbra Streisand è un esempio tipico, George Soros, più di qualsiasi star del cinema, è il vero modello per questo tipo di comportamento patologico e criminale.

Ma oggi sembra che si sia abbandonato anche il modello dei “mini-me”. Ormai non fanno più nemmeno finta; niente più comportamenti da santino, per quanto fossero fasulli; niente più dichiarazioni di ammirazione per Madre Teresa (tanto è già morta) o concerti speciali per l’AIDS in Africa. Siamo passati alla fase successiva: Chelsea Clinton si becca il suo matrimonio multi-milionario e chi se ne frega di cosa ne pensano i poveracci. John Kerry fa come se avere problemi di tasse per il proprio yacht fosse un problema normale, che hanno tutti, da Mario Rossi ad Al Gore… beh, di lui, meno ne parliamo meglio è.

Quando dico che siamo passati alla fase successiva, intendo che i nostri leader politici ormai si comportano più o meno come boss di famiglie mafiose avversarie. I Clinton non invitano gli Obama – o i Gore – al loro matrimonio. Ci si dimentica che il matrimonio di Jenna Bush era costato appena centomila dollari, tanto è una cosa del passato, che ormai non interessa a nessuno. Chelsea si sposa ed entra in una famiglia le quali amicizie non sono poi molto migliori di quelle dei Corleone, come ci ricorda Ron Radosh.

Nel frattempo, i manifestanti dei Tea Parties sono accusati di essere razzisti senza che nessuno possa portare una sola prova a supporto. L’illusione che i democratici siano il partito del popolo continua, e tutti continuano a mangiarci sopra.

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