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Foto trovata su brokeass-student.comPrima era la “ripresa senza posti di lavoro”, poi i numeri tarocchi, ora, chissà perché, ci si accorge che l’entusiasmo di Obambi per le tasse sta uccidendo il mercato del lavoro. Più colpiti neo-laureati e neri, i due gruppi che avevano votato in massa per i democratici. Houston, abbiamo un problema. Gli articoli, as usual, dopo il salto.

Ma quante persone hanno lasciato la forza lavoro?
Ed Morrissey
Originale (in inglese): Hot Air

Dopo il mio precedente post sul collegamento tra il pacchetto di stimolo e i dati sull’impiego, ecco un grafico di quello che potrebbe essere il dato più importante a nostra disposizione per cercare di capirci qualcosa. Barack Obama ha dichiarato che il fatto che il tasso di disoccupazione sia calato dal 9,7% al 9,5% dimostra che finalmente l’economia sta procedendo sulla strada giusta — ma i dati che ha fornito non includono quelli che hanno lasciato la forza lavoro perché scoraggiati. Queste persone non hanno un lavoro ed hanno smesso di cercarne un altro, scoraggiati dal clima economico negativo, sempre secondo le categorie impiegate dal Bureau of Labor Statistics.  Questo grafico mostra la vera direzione verso la quale, grazie alle nostre attuali politiche economiche, si stanno veramente muovendo gli Stati Uniti:

Grafico trovato su hotair.com - Dati dell'US Bureau of Labor Statistics

Quelli indicati sono i numeri lordi di lavoratori in grado di avere un impiego che si trovano fuori dalla forza lavoro e non stanno più cercando un impiego. La stella rossa indica il momento nel quale è stato approvato il pacchetto di stimolo economico di Barack Obama; possiamo vederne gli effetti sulla forza lavoro, o la loro molto visibile mancanza, nei mesi successivi. A partire dal febbraio 2009, non solo il tasso di disoccupazione è cresciuto ed il numero complessivo di posti di lavoro prodotti dall’economia americana è continuato a calare, ma un numero crescente di americani, invece di unirsi alla forza lavoro, la stanno abbandonando, stanchi di cercare a vuoto.

In quale universo parallelo, questa sarebbe la “direzione giusta”?

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Dopo gli indipendenti, i prossimi a mollare Obama saranno i giovani ed i neri?
Redazionale
Originale (in inglese): Odd Jobs 4 Teens

Credo che siamo vicini ad un movimento tellurico importante. Mentre gli elettori indipendenti hanno già abbandonato Obama in gran numero, credo che ormai sia solo una questione di tempo prima che i giovani adulti ed i neo-laureati inizino a fuggire. A questo punto, poco dopo, le conseguenze delle sue scelte politiche inizieranno ad erodere la sua base di elettori neri.

Quando vinse le presidenziali del 2008, i sondaggi Gallup mostrarono come Obama avesse avuto il 99% dei votanti di colore, il 61% di quelli da 18 a 29 anni ed il 64% di chi ha completato il dottorato.

Come fa notare il sito internet Black Voices:

La disoccupazione tra i teenagers neri è schizzata di quasi il due per cento, dal 38 per cento del mese scorso all’attuale 39,9 per cento. Questo è un dato sicuramente allarmante, visto che la mancanza di lavori per i giovani ha un effetto gravemente distruttivo sulla comunità afro-americana,

E non sono solo i giovani neri che non trovano lavoro in misura ben peggiore del resto della popolazione.

Il settimanale Business Week ha recentemente scritto che la disoccupazione tra i lavoratori americani da 16 a 24 anni è salita al 19,6%. Per metterla diversamente, quasi uno ogni cinque giovani americani che stanno cercando un lavoro sono lasciati a bocca asciutta, in una misura quasi doppia rispetto al resto della popolazione.

Purtroppo per Obama, non sono solo i giovani adulti ed i neo-laureati che non riescono a trovare lavoro e stanno perdendo la pazienza.

Le notizie per i neri sono raramente positive, e la recessione senza fine ha solo esacerbato una situazione già terribile. Secondo l’ufficio del Comptroller della città di New York (una figura che ha alcuni tratti del revisore dei conti ed altri dell’assessore al bilancio ndT), la disoccupazione tra i neri nella città è quattro volte più alta di quella tra i bianchi, un tasso del 14,7% per i neri e del 3,7% per i bianchi. La disoccupazione tra i neri è cresciuta di più di nove punti percentuali nell’ultimo anno, un aumento del 167%.

La situazione particolare degli americani neri non avrà alcuna attenzione da parte dell’amministrazione Obama fino a quando le folle non la smetteranno di adorarlo ed inizieranno a chiedergli risposte precise. La traiettoria dell’America nera continua a puntare verso il basso, anche quando la presenza di un uomo nero alla Casa Bianca potrebbe dare l’impressione, più simile ad un miraggio, che l’intera comunità abbia avuto successo. Se le persone nere continuano a perdere denaro, case e posti di lavoro e non riescono ad attirare l’attenzione verso la loro condizione miserevole, allora non avremo altro che qualche discorso di Obama pieno di frasi fatte e luoghi comuni.

Il carisma personale e tutti i discorsi su speranza e cambiamento possono aiutare Obama ancora per poco. Quando i suoi fan più fedeli si inizieranno a rendere conto che, sotto il governo del loro idolo, la loro situazione è addirittura peggiorata, preparatevi al peggio. Si sta preparando un movimento tellurico di proporzioni epiche. Non prendete sottogamba un popolo che non riesce a trovare lavoro… bianco o nero, giovane o anziano. E, sfortunatamente per Obama, gli strati sociali che sono stati colpiti più duro dalle sue politiche economiche fallimentari sono proprio il suo zoccolo duro: i giovani ed i neri.