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Immagine trovata su tsuya85.altervista.orgDopo poco più di un anno e mezzo, ogni sondaggio è un disastro per The One: oggi il crollo tra gli indipendenti, ieri gli americani non ne vogliono sapere di pagare più tasse per foraggiare gli statali. E lui cosa fa? Manda suoi sgherri alla prima di “Eclipse” per convin-cere le ragazzine a votare i dems. No comment.

Solo il 38 per cento degli indipendenti pensa che Obama stia lavorando bene
Jeffrey M. Jones
Originale in inglese: Gallup
Traduzione in italiano: Luca A. Bocci

Il trent’otto per cento degli indipendenti approvano il lavoro che Barack Obama sta facendo come presidente; per la prima volta l’approvazione degli indipendenti è calata sotto al 40 per cento nella media settimanale del tracking poll quotidiano della Gallup. Nel frattempo, Obama ha l’appoggio dell’81 per cento dei democratici, mentre solo il 12 per cento dei repubblicani pensa che stia facendo bene.
Immagine presa da gallup.com

I dati qui sopra sono basati sulle interviste quotidiane condotte dalla Gallup la settimana che va dal 28 giugno al 4 luglio.

Nell’ultimo anno, Obama ha perso supporto tra tutte le caratterizzazioni politiche, anche se il declino è stato più veloce tra gli indipendenti che tra i repubblicani o i democratici. Il tasso di approvazione rilevato oggi tra gli indipendenti è di ben 18 punti percentuali inferiore a quel 56% misurato tra il 6 ed il 12 luglio 2009. Nello stesso arco di tempo, il suo livello di supporto è calato di nove punti tra i democratici (dal 90% all’81%) e di otto punti tra i repubblicani (dal 20% al 12%).

Complessivamente, il 46% degli americani approva il lavoro che Obama sta facendo come presidente nella media aggregata dal 28 giugno al 4 luglio, un punto sopra alla sua media settimanale più bassa. La media settimanale del tasso di approvazione di Obama non ha superato il 50% dall’8-14 febbraio, anche se tra il 3 ed il 9 maggio era arrivata al 50%.

Questi cattivi risultati di Obama avvengono mentre l’economia sta ancora soffrendo, la perdita di petrolio nel Golfo del Messico crea ancora gravi problemi ed il recente avvicendamento dei comandanti nella guerra in Afghanistan. Come a sottolineare quanto sia difficile il periodo, il 44% fatto registrare da Obama tra il 2 e 5 luglio (la Gallup non ha condotto interviste telefoniche il 4 di luglio) pareggia la sua peggiore media sui tre giorni di sempre.

Conclusioni

Obama non è il solo presidente ad aver affrontato un difficile secondo anno alla Casa Bianca: Bill Clinton (43%), Ronald Reagan (42%) e Jimmy Carter (40%) fecero tutti peggio di lui nel luglio del loro secondo anno in carica. Naturalmente, ciascuno di quei presidenti vide il proprio partito perdere un grosso numero di seggi nelle elezioni parlamentari di medio termine, anche se Reagan e Clinton recuperarono consensi abbastanza in fretta da garantirsi un secondo mandato.

Il sondaggio Gallup Daily dedicato alle intenzioni di voto alle mid-term del 2010 mostra come, se le elezioni si tenessero oggi, il risultato sarebbe più favorevole nei confronti dei repubblicani che dei democratici. Tutto sommato, mancano ancora quattro mesi alle elezioni e, quindi c’è tempo per i democratici di migliorare le proprie chances di vittoria.

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La maggior parte degli americani non è disposta a pagare più tasse per i dipendenti statali o i programmi sociali
Redazionale
Originale (in inglese): Rasmussen Reports
Traduzione in italiano: Luca A. Bocci

La maggior parte degli americani non pagherebbe tasse più alte per specifici servizi pubblici nei rispettivi stati, ma sono meglio disposti quando si tratta di pagare gli insegnanti o i poliziotti rispetto ai dipendenti statali o i vari programmi sociali.

L’ultimo sondaggio telefonico nazionale condotto dalla Rasmussen Reports tra la popolazione adulta mostra che solo il 19% sarebbe disposto a pagare tasse più alte pur di evitare licenziamenti di impiegati statali. Il sessantanove per cento (69%) dicono apertamente che non sarebbero disposti a pagare più tasse per questo specifico fine. Un altro 11 per cento si dichiara indeciso.

La popolazione adulta la pensa allo stesso modo quando si parla di finanziare i vari programmi di welfare. Il ventidue per cento (22%) sarebbe disposto a pagare tasse più alte per prevenire tagli ai programmi sociali destinati agli americani dal reddito troppo basso. Il sessantatré per cento dice di non voler pagare più tasse per tenere questi programmi a galla. Il restante 15% si dice indeciso.

Gli americani sono meglio disposti verso il pagare tasse più elevate per migliorare l’istruzione. Il trentaquattro per cento (34%) dice di essere pronto a pagare tasse più alte per fornire i fondi necessari all’istruzione pubblica, ma il 54% afferma il contrario. Il restante 12% non è sicuro di cosa farebbe.

Il trentasette per cento (37%) dice di essere disposto a pagare tasse più alte per aumentare il numero di poliziotti e vigili del fuoco nelle loro comunità. Nonostante tutto, il 52% degli americani dice di non essere disposto ad un passo del genere. Un altro 10% si dice indeciso.

Il sondaggio di 1.000 americani adulti è stato condotto tra il 5 ed il 6 luglio 2010 da Rasmussen Reports. Il margine statistico d’errore è +/- 3 punti percentuali con un livello di precisione del 95%. Le interviste per tutti i sondaggi di Rasmussen Reports surveys sono condotte dalla Pulse Opinion Research, LLC. A questo link la descrizione della metodologia impiegata.

Questi risultati sono meno sorprendenti se si considera che un numero consistente di sondaggi indica che gli elettori probabili in tutta la nazione preferiscono un governo che fornisca meno servizi ma imponga meno tasse ad uno con più servizi e tasse più alte.

La maggioranza degli elettori statunitensi (52%) continua a credere che gli aumenti delle tasse danneggeranno l’economia, mentre solo il 22% pensa che gli aumenti delle tasse siano positivi per l’economia.

Le donne sono leggermente più favorevoli degli uomini a pagare più tasse per finanziare l’istruzione, i dipendenti statali, poliziotti e vigili del fuoco, ma c’è poca differenza tra uomini e donne quando si parla di pagare più tasse per evitare tagli ai programmi di welfare.

I repubblicani ed i votanti non affiliati a nessuno dei due partiti principali sono fortemente contrari a pagare tasse più alte per nessuno di questi servizi. I democratici appoggiano l’istruzione ed assumere più poliziotti e vigili del fuoco, ma sono meno disposti a finanziare i privilegi dei dipendenti statali o i vari programmi di welfare per gli americani con il reddito più basso.

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Obama corteggia il voto dei vampiri?
Nikki Schwab
Originale (in inglese): Washington Examiner
Traduzione in italiano: Luca A. Bocci

Scordatevi Team Edward o Team Jacob, Organizing for America spera che i fan di “Twilight” siano per il Team Obama.

La sezione della Pennsylvania occidentale del gruppo grassroots che appoggia Obama si è presentata alla premiere del nuovo film della saga di “Twilight”, “Eclipse”, in un centro commerciale di Pittsburgh. L’incontro è andato abbastanza bene da convincere l’addetto stampa nazionale Lynda Tran che vale la pena di mandare gruppi di OfA alle prime dei film.

In una e-mail inviata a “Yeas and Nays” (la rubrica che Nikki Schwab cura per il Washington Examiner ndT), la Tran dice che, “per quanto ne so, questa è la prima volta che i volontari dell’OfA si sono presentati ad una prima di un film per contattare possibili sostenitori. Visto il successo che hanno avuto a Pittsburgh, non mi sorprenderei se uscite del genere si ripetessero in giro per il paese”.

Quanto bene è andata? Secondo il giornale locale Allentown Morning Call, i volontari di OfA hanno convinto qualche fan di ‘Twilight’ a registrarsi per le elezioni, mentre circa 300 hanno promesso di votare nelle elezioni parlamentari di questo autunno”.

Gli elettori giovani nelle elezioni del 2008 avevano votato in massa per Obama mentre le donne tendono a votare democratico. Ad entrambi i gruppi demografici sembra piacere la saga con i vampiri sexy.