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Foto trovata su staradvertiser.comRegola non scritta del giornali-smo: la gente soffre solo quando governa la destra. Tutte le fami-glie che non arrivano alla fine del mese svaniscono appena un sinistro sale al governo. Alle Hawaii, come altrove negli USA, le tendopoli si moltiplica-no ma i media fanno finta di niente. Per ora.

Un’enorme tendopoli ormai presenza fissa
Dan Nakano
Originale (in inglese): Honolulu Star Advertiser
Traduzione in italiano: Luca A. Bocci

Il pastore Joe Hunkin si fa strada tra carcasse di macchine arrugginite, bombole di propano e tavole di legno piene di chiodi piegati per raggiungere un accampamento di senzatetto dove le persone cucinano e dormono proprio dietro la scuola superiore di Waipahu, in una zona che è salita alla cronaca nazionale proprio questo mese per tutte le ragioni sbagliate.

Hunkin passa vicino ad un cucciolo di pit bull e dà un’occhiata su un riparo di fortuna fatto da tende e carta incerata nascosto da piante di koa haole ed erba alta, poi si è diretto verso il campo d’atletica della scuola, che non sarà a più di un campo di calcio di distanza.

La settimana scorsa Hunkin mi aveva detto “la scuola è proprio lì vicino. Così non può andare”.

La striscia di terra è stretta tra la scuola superiore di Waipahu da un lato e le acque tranquille del Middle Loch di Pearl Harbor dall’altro, proprio dove la flotta di navi in disarmo della US Navy siede tranquilla. Questa non è che la parte più visibile di un enorme accampamento di senzatetto che si allunga per quasi cinque miglia, coprendo quasi 50 acri di terreno appartenente al comune, alla Marina o allo stato che si fanno strada tra la strada d’accesso a Waipio Point, il campo da golf Ted Makalena e lo stadio di calcio di Waipio per poi tornare indietro ed arrivare fino a Pearl City. Ad aver tracciato questa mappa è Beth Chapman che l’anno scorso si lasciò scappare un ricercato tra la fitta boscaglia nonostante avesse setacciato la zona per cinque giorni con suo marito, Duane “Dog” Chapman ed il resto della loro famiglia di cacciatori di taglie.

In un episodio della serie “Dog The Bounty Hunter” che è stato trasmesso sul canale A&E due settimane fa, i Chapman sono stati costretti a mettere i loro SUV a quattro ruote motrici per muoversi nella zona, dove, secondo Beth Chapman, che abbiamo raggiunto telefonicamente in Canada, dove “Dog” sta facendo un giro pubblicitario, hanno scoperto circa sessanta diversi accampamenti.

I Chapman, mentre cercavano ricercati nelle isole, si sono imbattuti spesso in altri accampamenti di senzatetto — ma niente di simile all’area tra il campo da golf e il campo di calcio, dove Beth ha forato due volte e la figlia di Duane, “Baby Lyssa”, ha dovuto attaccarsi al suo SUV e scuoterlo avanti ed indietro prima di essere in grado di uscire da una pozza di fango.

“Laggiù c’è una vera giungla” dice Beth Chapman. “La vegetazione è alta da 10 a 12 piedi con sentieri ovunque che conducono a fossati sorvegliati da persone armate di machete. Se sei un criminale, questi sono i posti migliori dove nascondersi. Loro hanno mappato tutta la zona, conoscono ogni anfratto e ogni via d’uscita per fuggire in fretta”.

Doran J. Porter, direttore esecutivo dell’associazione non profit Affordable Housing and Homeless Alliance, crede che sempre più accampamenti di senzatetto come quello dietro alla scuola superiore di Waipahu stanno spuntando ovunque nell’isola di Oahu, specialmente da quando la polizia di Honolulu e gli addetti del comune hanno iniziato ad allontanare i senzatetto dalle spiagge e dai parchi cittadini pubblici.

“Davvero non capisco perché qualcuno si stupisca del fatto che abbiano trovato questi posti. Se ti cacciano da una parte, dovrai pure trovare un altro rifugio dove passare la notte … E ora la loro disperazione sta diventando visibile agli occhi di tutti”.

Michele “Bud” Nagamine, direttrice delle 25 squadre del Leahi Soccer Club che si allenano e giocano allo stadio di Waipio, dice che, qualche mese fa, delle ragazzine sono entrate nel bagno delle donne e si sono trovate davanti una donna nuda che si lavava nel lavandino. Anche i ragazzi trovarono un uomo nudo che si stava lavando allo stesso modo.

Secondo la Nagamine, “il fatto è che quest’area è distante dalle strade principali. Per questo stanno succedendo queste cose”.

Scott Keopuhiwa, presidente dell’associazione giovanile di calcio delle Hawaii, è al corrente della situazione allo stadio ed ha sentito recentemente delle lamentele su dei senzatetto che facevano il bucato o sciacquavano le stoviglie nei lavandini dei bagni.

“Questo problema continua da mesi. Vorresti almeno essere sicuro che quando i tuoi figli vanno al bagno siano sicuri: ora i genitori sono decisamente preoccupati”.

Il “Pastore Joe” è stato altre volte da queste parti, per pregare le famiglie che vivono qui di mandare i figli al proprio rifugio, il Lighthouse Outreach Center presso la Chiesa delle Assemblee di Dio a Waipahu.

“Gli ho detto, ‘lasciate che almeno dia da mangiare ai bambini’. I figli dei senzatetto girano con le loro biciclette dalle nostre parti, ma non vengono mai a trovarci al rifugio. Mi piange il cuore a pensare a quei poveri bambini”.

Hunkin dice di sentire sempre il profumo della marijuana, ma non è sicuro se venga dai senzatetto o da certi teppistelli che, dopo aver marinato la scuola, vengono da queste parti.

Chapman ha definito l’area un rifugio per consumatori cronici di “ghiaccio” (termine gergale per definire la forma cristallizzata dell’idroclorito di metanfetamina, un potente stimolante sintetico ndT).

Alcuni si sono costruiti dei rifugi con delle tavole di legno, o aggiustando insieme dei teli impermeabili e delle tende; una persona vive in un albero di banyan vuoto e, secondo la Chapman, abbiamo trovato una caverna con un divano ed un tappeto all’interno. Ci sono migliaia e migliaia di posti dove nascondersi. Chiaramente delle persone che vengono da fuori città ormai si sono stabiliti nella zona”.

Quando iniziò il suo incarico di preside alla scuola superiore di Waipahu, Keith Hayashi iniziò da subito a ricevere rapporti su tentativi di scassinare il deposito dove la scuola tiene le attrezzature per gli sport.

Proprio quando tutte le scuole nelle Hawaii sono alla ricerca costante di finanziamenti, la scuola superiore di Waipahu ha perso diverse seghe, cestini di gomma, decespugliatori, una mezza dozzina di generatori diesel, un tagliaerba ed un golf cart elettrico.

“Continuiamo a subire furti del genere dovunque nel campus. Non vogliamo spendere soldi per sostituire queste attrezzature, non quando potremmo impiegare le stesse risorse per migliorare l’istruzione dei nostri studenti”.

I responsabili della scuola hanno chiamato più volte i vigili del fuoco di Honolulu quando hanno visto delle colonne di fumo apparire dietro la scuola e tutte le volte si trattava di senzatetto che cucinavano il cibo su dei focolari improvvisati.

Lo scorso febbraio, forze di polizia della città e dello stato hanno rastrellato la zona dietro alla scuola, mettendo una serie di cartelli di divieto. Il preside dice che “non avevamo alcuna prova che potesse dimostrare che fossero i senzatetto a rubare la roba dai magazzini. L’unica cosa che so è che, da quando hanno ripulito la zona, non abbiamo più avuto furti del genere”.

Ma i nuovi rapporti che vengono dallo stadio di calcio e le prove di nuovi accampamenti che abbiamo trovato dietro la scuola solo la settimana scorsa, il preside Hayashi si preoccupa per il prossimo anno scolastico; “sono molto in ansia, dobbiamo trovare un modo al più presto per garantire la sicurezza di tutti i nostri studenti”.

Secondo Porter dell’Affordable Housing and Homeless Alliance, situazioni del genere non potranno che peggiorare, visto che la popolazione di senzatetto di Honolulu sta venendo cacciata dalle spiagge e dai parchi.

“Non stiamo risolvendo il problema, solo spostando le persone da un posto all’altro. Incidenti come questi non potranno che aumentare”.