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Foto trovata su crmvet.orgEnnesima prova della grande apertura mentale dei sinistri nei confronti delle minoranze razziali. I democratici in America hanno sempre pontificato sui diritti civili (tranne quando facevano le barricate per impedire l’integrazione delle scuole o si mettevano i cappucci bianchi). Il lupo perde il pelo ma non il vizio: nonostante tutti i grandi discorsi, i repubblicani neri prendono schiaffi da ogni dove. Ultimo esempio, Cedra Cranshaw, icona dei conservatori dell’Illinois che alcuni amici di Obambi stanno cercando di far fuori ancora prima che si arrivi al voto. Evviva la coerenza sinistra!

La Chicago Machine – per ora – non riesce a far fuori la Crenshaw
Redazionale
Originale (in inglese): Illinois Review
Traduzione in italiano: Luca A. Bocci

La candidata di Bolingbrook Cedra Crenshaw è diventata una delle star dei conservatori in queste elezioni dopo che ha dichiarato guerra al sistema minacciando il posto del senatore di stato democratico in carica A.J. Wilhelmi. Le sue prime apparizioni in pubblico sono state agli incontri del Tea Party della Contea di Will, dove ha giurato di smantellare la corrotta “Chicago Machine” pur dicendo di essere “solo una mamma come tante”.

Secondo lei, Wilhelmi, anche se sta a Joliet, è chiaramente una parte integrante della macchina di potere democratica di Chicago. Per la Crenshaw, Wilhelmi è solo un fedelissimo pigiatore di bottoni sempre d’accordo con i democratici e quindi causa di gran parte dei problemi dello stato. Fare fuori lui, insieme a tutti gli altri legislatori che hanno generato l’imbarazzante crisi di bilancio nel quale lo stato si dibatte da anni, è proprio quello di cui l’Illinois ha bisogno per risollevarsi.

La sola presenza tra le fila dei repubblicani di una candidata tanto energetica e decisa a rifiutare lo status quo è stato abbastanza per fare andare i democratici nel panico e provare in ogni modo a toglierla dalla competizione prima del voto di novembre. La Crenshaw ha abbastanza firme autenticate per poter presentare la sua candidatura, ma la pratica è ancora nel limbo perché i democratici presenti nel senato dell’Illinois insistono a dire che la documentazione accessoria non è stata presentata in tempo, nonostante siano stati molti i casi di candidature non perfette, visto che la stessa legge elettorale dello stato era in transizione.

La Crenshaw è sicura che, se l’ufficio elettorale della Contea di Will si comporterà come in due altri casi simili, la sua candidatura rimarrà valida e potrà giocarsela a novembre. I candidati repubblicani Adam Wojcik (per il Senato dalla Contea di Cook) e Dave Lenkowski (per la Camera da Chicago) hanno entrambi respinto le richieste di cancellazione avanzate dai democratici con le stesse motivazioni addotte nel caso della Crenshaw. Ma fino a quando i tre giudici dell’ufficio elettorale della Contea di Will non si saranno pronunciati in maniera definitiva, la sua candidatura resta a rischio.

I tre membri dell’ufficio elettorale della Contea di Will sono Nancy Schutz Voots (nominata dalla Corte della Contea), Mary Petro (nominata dal Procuratore dello Stato) e Pamela McGuire (nominata dalla Corte di Distretto): Voots si è candidata come repubblicana, mentre sia la McGuire che il Procuratore Glasgow sono democratici. La decisione dell’ufficio sull’ammissibilità della candidatura della Crenshaw sarà fatta quando Voots, Petro e McGuire avranno espresso i loro pareri, i quali, raccolti in un rapporto, saranno poi resi di pubblico dominio.

Un portavoce dell’ufficio della Voots ha dichiarato all’Illinois Review che la sua opinione era stata consegnata lo scorso lunedì, ma che gli altri due membri dell’ufficio elettorale non avevano fatto altrettanto: inoltre siamo venuti a sapere che non esiste un termine ultimativo per la consegna di questi pareri, visto che la legge elettorale non prevede scadenze di sorta.

“Per il momento, la signora Crenshaw è una candidata legittima. Ci era stato detto due settimane fa che la decisione sarebbe stata presa prima della fine della settimana, ma stiamo ancora aspettando”.

La legge dell’Illinois fornisce ai candidati una serie di appelli fino alla Corte Suprema una volta che la decisione sia ufficiale, ma più che passa il tempo più che queste opzioni diventano impraticabili. Il 2 settembre è l’ultimo giorno valido per introdurre proposte di referendum alla scheda elettorale per il 2 novembre: a quel punto, la scheda è preparata, validata dall’ufficio elettorale locale e si inizia la produzione dei vari modelli di scheda necessarie per le macchine elettorali o per le schede per i non-residenti.

Il mese scorso, i Giovani Repubblicani di Chicago iniziarono una campagna per appoggiare la candidatura del loro candidato alla Camera dello Stato Dave Lenkowski. Sembra che le centinaia di chiamate siano servite a far pendere dalla parte di Lenkowski i membri dell’ufficio elettorale di Chicago quando i democratici presentarono una protesta ufficiale sulla documentazione accessoria. L’Illinois Review ha ricevuto una nota da parte del portavoce dell’ufficio elettorale che ci informava della loro decisione, facendoci poi capire che sarebbe stato opportuno rimuovere il post dove si chiedeva agli attivisti di telefonare all’ufficio per protestare.

Il presidente dei Giovani Repubblicani di Chicago ci ha detto “abbiamo incoraggiato tutti a chiamare direttamente i membri dell’ufficio elettorale. La legge elettorale dello stato è molto poco chiara a proposito e gli stessi membri ne sono perfettamente a conoscenza. Le nostre chiamate sono solo servite per aumentare l’attenzione sul problema e far capire ai membri dell’ufficio elettorale che l’opinione pubblica li avrebbe ritenuti responsabili personalmente delle proprie decisioni. Penso sarebbe una buonissima idea se i sostenitori della Crenshaw facessero lo stesso con i membri dell’ufficio elettorale della Contea di Will”.

(Nel post originale seguono i numeri di telefono diretti dei membri dell’ufficio elettorale della Contea di Will, che non riporto perché, sinceramente, non so quanto potrebbe fregare ad un pubblico ufficiale americano l’indignazione di qualche liberale italiano ndT).