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Stavolta proviamo qualcosa di diverso: invece di tradurre un post o un articolo, proviamo con dei sottotitoli “differiti”.
Dopo il salto troverete il testo dell’intervista tradotto in italiano.
Quei pazzi libertari (in senso buono) di Reason TV hanno intervistato un candidato al posto di governatore dello Stato di New York molto particolare: Kristin Davis, ex tenutaria di bordelli già incriminata per sfruttamento della prostituzione, che sta cercando di raccogliere abbastanza firme per candidarsi a governatore con una piattaforma molto libertaria (legalizzazione delle droghe leggere, della prostituzione, riduzione delle tasse, della burocrazia eccetera). Smettetela di sorridere: da noi abbiamo veline sedute in parlamento, escort che prendono aerei di stato e una classe politica che non perde occasione per sprofondare nel moralismo più bieco e retrivo.

Pensatela come volete, ma il fatto che la signorina Davis sia presa abbastanza sul serio da meritare articoli di giornale e l’interesse della rivista libertaria di punta della nazione è l’ennesimo segno della superiorità del modello USA.
Enjoy it while you can…

Traduzione in Italiano: Luca A. Bocci

Davis: Penso che, tradizionalmente, nello stato di New York i politici aspettano di essere eletti prima di essere incriminati. Io ci sono già passata, quindi risparmierò sicuramente agli elettori tempo e denaro.

Gillespie: Salve, sono Nick Gillespie per Reason TV. Oggi intervisteremo Kristen Davis, che sta cercando di presentare la propria candidatura come governatore dello stato di New York. Kristen, grazie per esserci venuta a trovare.

Davis: Grazie di avermi invitata.

Gillespie: Qual’è la sua piattaforma elettorale?

Davis: La mia piattaforma prevede la legalizzazione della marijuana, della prostituzione e del matrimonio per gli omosessuali.

Gillespie: E quali sarebbero i benefici che lo Stato trarrebbe dalla legalizzazione delle droghe leggere, della prostituzione, dei matrimoni gay?

Davis: Penso che prima di tutto dovremmo esaminare i possibili benefici dal punto di vista finanziario. Siamo al verde, abbiamo bisogno di un piano che preveda nuovi metodi per far entrare più soldi nelle casse dello Stato.
Nessun altro politico ha presentato un piano che preveda alternative all’ennesimo aumento delle tasse locali.
Con la legalizzazione della marijuana, un mercato stimato in dieci miliardi di dollari all’anno (per lo stato di NY ndT), beh, se lo rendessimo legale, lo sottoponessimo a regolamentazione e ad una tassazione statale, potremmo ricavarne qualcosa come due miliardi di dollari all’anno, un aumento delle entrate di cui lo stato ha un bisogno assoluto.

Gillespie: Come mai è così difficile arrivare alla legalizzazione delle droghe leggere o della prostituzione?

Davis: Sono vizi capitali… c’è uno stigma sociale associato ad ognuno di loro… anche se sono diversi, sono entrambi socialmente inaccettabili. Eppure, anche se in forma clandestina, questi mercati esistono eccome… sembra una soluzione di buon senso legalizzarli e tassarli.

Gillespie: Il suo ingresso in politica non è esattamente avvenuto per una scelta personale. Può un attimo raccontarci com’è finita sotto i riflettori della cronaca?

Davis: Certamente. Ha ragione, l’entrare sotto i riflettori non è stata certamente una scelta personale, ovviamente. Gran parte delle persone non è conscia di… insomma, nessuno vorrebbe finire sulle prime pagine dei giornali per essere stata arrestata. Vedi, ero seduta nell’isola di Riker (sede di un penitenziario dello stato di New York) dopo essere stata arrestata per induzione alla prostituzione nell’ambito della retata associata all’inchiesta che riguardò il governatore Elliot Spitzer (D) e mi ritrovai sulle prime pagine dei giornali.

Gillespie: Lei era la tenutaria del servizio di escort che stava usando, vero?

Davis: Sì, ero la tenutaria di una delle varie agenzie che stava usando, è vero.

Gillespie: Quali sono i benefici che le “ragazze di vita” trarrebbero dalla legalizzazione della prostituzione?

Davis: I benefici sono tantissimi. Ci sarebbe una riduzione del traffico di esseri umani a scopi sessuali… anche i lavoratori dell’industria del sesso hanno dei diritti da difendere… vedi… tradizionalmente… sono le donne ad essere punite; gli uomini non finiscono mai in galera, le donne sì, una volta che sei schedata come prostituta, sia che abbiano compiuto un crimine o abbiano preso solo una multa, è automaticamente impossibile trovare un impiego normale; quindi sono spinte di nuovo nel giro mentre gli uomini, loro non sono mai puniti, non vengono mai perseguiti… anche il governatore Spitzer, lui non è stato incriminato, nonostante le prove… e tornano alle loro vite normali come se niente fosse successo.

Gillespie: Pensa che sia una constatazione disincantata o una fotografia corretta delle condizioni della politica nello stato di New York l’affermare che, se venisse eletta, succedendo ad Elliot Spitzer e David Patterson (entrambi implicati in scandali sessuali ndT), potremmo dire di avere finalmente una persona onesta come governatore?

Davis: Giusto, avremmo una persona onesta come governatore… penso che, tradizionalmente, nello stato di New York i politici aspettano di essere eletti prima di essere incriminati. Io ci sono già passata, quindi risparmierò sicuramente agli elettori tempo e denaro.

Gillespie: Parlando della legalizzazione, della regolarizzazione dei matrimoni gay, come trovano posto in questa sua piattaforma elettorale?

Davis: Penso che i principi fondamentali della mia manovra siano le libertà personali ed economiche, quindi, vede, penso che il matrimonio gay sia una questione di uguaglianza e penso che sia incostituzionale che una persona non possa sposare chi più preferisca. Quindi penso che vada ricondotta…

Gillespie: Sì, ma i critici potrebbero dire “allora che ne pensi del matrimonio di gruppo”? Anche questo andrebbe bene per lei?

Davis: Penso che debbano esistere dei limiti di qualche genere… ma, sinceramente, non è una questione che abbia esaminato attentamente.

Gillespie: Mentre si prepara a correre per governatore, raccogliendo le firme nel mese di Luglio eccetera, sta anche preparando un reality show per la televisione. Ci può parlare un attimo di questo progetto?

Davis: Stiamo creando il programma “Madam Governor” (gioco di parole sulla parola “madam” che è usata sia come onorifico quando ci si riferisce ad una donna che ricopre una posizione istituzionale sia per indicare la tenutaria di un bordello o di una rete di escort ndT) con lo scopo di promuovere un’agenda libertaria ed aumentare la conoscenza che il pubblico ha su questi argomenti e, magari, diventare uno strumento del cambiamento sociale e politico nello stato di New York o magari a livello globale.

Gillespie: Pensa che questo sia un buon momento per essere un libertario? Mi spiego meglio, da una parte vediamo che tutti i governi sono in bancarotta, hanno aumentato troppo le proprie competenze ma d’altro canto non sono mai sembrati così potenti come in questo momento.

Davis: A dire il vero, penso che sia un momento perfetto per essere un libertario… dovremmo imparare qualcosa da tutti gli scandali pubblici che hanno coinvolto i nostri rappresentanti, gli accordi segreti, una montagna di promesse e poi, appena hanno le leve del potere, non ne rispettano nemmeno una… i politici professionisti pensano solo ad essere rieletti e a compiacere le lobbies alle quali hanno fatto promesse precise. Quindi penso che sia giunto il momento di pensare a persone normali che siano in grado di pensare a modi migliori per aumentare l’efficacia dello stato.

Gillespie: Bene, voglio ringraziarla per la sua partecipazione. In bocca al lupo per la candidatura… Reason TV non è una televisione schierata, noi non diamo endorsements ufficiali ad alcun candidato ma penso che la sua piattaforma sarà particolarmente attraente ai nostri lettori o telespettatori. Grazie Kristin Davis… per Reason TV, sono Nick Gillespie.