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Immagine trovata su bonsai.tvPer la serie, non sempre l’erba del vicino è più verde, ecco un programma televisivo così trash da far impallidire gli specialisti del piccolo schermo nostrano. Roba da far drizzare i capelli. Povera Inghilterra. Se noi siamo messi male, loro c’hanno grossissima crisi…

Post super-rapido causa turno di sera, litigata con la connessione dell’alberghetto e commissioni mattutine. In Italia abbiamo il vizio di parlare sempre malissimo della nostra televisione, della nostra cultura, del cinema, della musica e chi più ne ha più ne metta. Oddio, le ragioni non mancano di sicuro, specialmente se si considera che, non più di tre o quattro decenni fa, eravamo ancora in grado di dare lezioni a mezzo mondo in tutte queste arti per così dire “minori”. Eppure, quando ci impegniamo con gusto nella demolizione di quel poco di buono che gli operatori dell’entertainment riescono ad imbastire, ci dimentichiamo di osservare quello che succede oltre i confini della nostra penisola dei caciocavalli.

Dato che non ho né tempo né voglia di impegnarmi in una lunga disquisizione sullo stato dell’arte dell’industria dell’intrattenimento multimediale in Italia e nei principali vicini europei (l’America, come al solito, fa storia a parte), ecco un esempio di quello che si può vedere nella un tempo glorificata (a ragione) televisione britannica. Il programma si chiama “The joy of teen sex” ed è molto peggio di quanto vi possiate immaginare. Sul serio, roba da far impallidire le “Lezioni di sesso” del buon Ferrara. Visto che questo è un blog family-friendly, non scenderò in troppi dettagli pruriginosi ma mi limiterò a qualche piccola pennellata a destra e a manca. Ggiovani ragazzi e ragazze rigorosamente minorenni si recano in una specie di consultorio molto cool dove ci sono un’assistente sociale, un medico e una sex therapist, pronti a rispondere a tutte (ma proprio tutte) le domande sul sesso in maniera chiara e non edulcorata. Fin qui, più o meno, tutto bene. Il problema viene quando si passa ai ggiovani in questione, che dovrebbero essere casi reali (la qual cosa mi fa veramente rabbrividire ma tant’è). C’è la ragazzina di 16 anni che ha mollato la scuola e non fa altro che ubriacarsi e far festa. Ha già subito un’interruzione di gravidanza ma non vuole saperne di contraccettivi orali perché ha paura che facciano venire il cancro al seno. Il medico gli mostra ogni possibile contraccettivo ma lei non ne vuole sapere. La madre si mette a piangere perché ha paura che la figlia rimanga ancora incinta. A questo punto, il vostro Apolide cambia canale: la tentazione di trovare questa coppia di genialoidi e spedirli in un campo di rieducazione a calci nel sedere era troppo forte.

Questo è il caso più family-friendly del programma, gli altri sono molto, molto peggio, specialmente quando si passa alla parte dei consigli pratici. Con la scusa della ragazzina che non sa come fare all’amore con un’altra ragazza (yeah, right), attori mostrano (senza vestiti) posizioni su posizioni, con la sex therapist che sciorina uno dopo l’altro giochetti erotici a non finire. Poi arriva una “teen journalist” (giornalista giovane che parla di giovani… mah) che fa un’inchiestina sui piercing genitali e sulla nuova tendenza delle ragazze inglesi, farsi mettere dei cristalli attorno all’organo genitale. La giornalista è perplessa, le ragazze dicono che non lo fanno per i ragazzi, ma anche per le amiche, per vantarsene, magari di fronte ad una tazza di tè. Posso solo immaginare la scena: tra un biscotto e un sorso di tè, giù i pantaloni e tutti ad ammirare i genitali della deficiente di turno. Sarà che sono vecchio, sarà che sono provinciale, ma a me, sinceramente, viene da piangere.

La pianto qui perché devo andare in ufficio, ma spero che i frequentatori dell’antro mi possano illuminare su questa degenerazione estrema della televisione “pedagogica”. Channel 4 non è nuova a sparate del genere: con la scusa dell’educazione ha fatto passare veramente di tutto, ma mostrare genitali maschili e femminili in primo piano su una televisione in chiaro, con tutta una serie di immagini pruriginose per attirare ggiovani e vecchi pervertiti mi sembra leggermente eccessivo. Ditemi voi. Sono un vecchio bacchettone o c’è qualcosa che non va nella nostra cultura?