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La stampa mainstream sta toccando nuovi abissi di partigianeria ed incompetenza. La copertura della tragedia che sta devastando gli stati (rossi…) del Sud è talmente ridicola che definirla vergognosa sarebbe fin troppo generoso. Durante il week-end sono successe alcune cose, tutte riguardanti la risposta buffonesca all’incidente alla Deepwater Explorer. La risposta della stampa è stata, come al solito, talmente partigiana da far pensare che la nazionalizzazione dei media sognata dalla sinistra totalitaria che ha portato il Caro Leader Abbronzato nello Studio Ovale sia già avvenuta senza che nessuno ne sapesse niente. Riassunto super-sintetico? Obambi giura che “non si fermerà neanche un momento fino a quando la crisi non sarà risolta”, ma ogni fine settimana passa gran parte del tempo per andare a vedere le partite allo stadio, giocare a golf eccetera. Reazione della stampa: nessuna. L’amministratore delegato della BP, dopo settimane passate ad essere torturato dalla stampa, accusato di ogni crimine tranne quelli di Jack lo Squartatore, decide di prendersi una pausa e va a seguire una regata velica alla quale partecipa il suo yacht. Reazione della stampa: apriti cielo. Il resto dopo il salto. Enjoy.

Rahm Emanuel dà il “la” agli utili idioti durante il programma della Domenica mattina della ABC “This Week” (tradizionalmente i programmi di commento politico più prestigiosi vengono trasmessi sia dai network che dalle TV via cavo la domenica mattina) ed il branco si mette in moto. Su Hayward piovono ogni genere di insulti, nella blogosfera il parossismo sfiora vette che ricordavamo riservate solo a Belzebù in persona (Dubya, obviously). Eppure nessuno sembra accorgersi che The One, invece di impegnarsi a fondo per trovare una soluzione alla crisi, è andato a giocare a golf con il vice-presidente Joe Biden. Qualcuno se ne accorge, ma riporta la notizia come se niente fosse, senza sbilanciarsi nel minimo commento. Double standard? Macché, cosa andate mai a pensare! Solo la scelta razionale di una redazione composta da giornalisti esperti, professionali e capacissimi di capire al volo quello che fa comodo ad Obambi e cosa lo danneggi. Tutto normale, no?

Ricapitoliamo. Era il 14 maggio e il Caro Leader Abbronzato si presentava con la sua maschera migliore e pronunciava queste parole immortali:

Tutto chiaro? “Non mi riposerò o sarò soddisfatto fino a quando la perdita sarà tamponata alla sorgente, la macchia di petrolio nel Golfo del Messico sarà contenuta e ripulita o fino a quando le popolazioni della costa non potranno tornare alle loro vite normali e alle loro occupazioni”.

Poi capita che il mouse scivoli sul blog dell’influente pubblicazione The Hill e leggi un post che sembra tratto da un vecchio numero della Pravda:

Il Presidente Barack Obama ha passato il sabato pomeriggio giocando una partita a golf con il Vice Presidente Joe Biden.

Il rapporto consegnato al pool di corrispondenti presso la Casa Bianca riportava che Obama ha preso la macchina verso l’una del pomeriggio, dirigendosi verso il campo da golf nei pressi della base dell’Aeronautica di Andrews: il gruppo di golfisti che lo accompagnava includeva il direttore delle trasferte della Casa Bianca Marvin Nicholson e David Katz, il direttore della campagna per il miglioramento dell’efficienza energetica del Dipartimento per l’Energia.

Obama ha lasciato il campo da golf poco prima delle sei.

Nicholson e Katz, insieme al Segretario ai Trasporti Ray LaHood, avevano già giocato a golf con Obama lo scorso week-end per circa quattro ore. Il Comitato Nazionale Repubblicano poco dopo aveva trasmesso uno spot che prendeva di mira le pause golfistiche di Obama durante la attuale crisi dovuta alla perdita di greggio della BP nel Golfo del Messico.

La temperatura nell’area di Washington, D.C. Sabato era simile a quella del week-end scorso, attorno ai 35 gradi con elevata umidità.

Venerdì sera, Obama è andato allo stadio dei Washington Nationals indossando un cappellino della squadra della sua città, i Chicago White Sox. Alcune fonti hanno riferito al corrispondente alla Casa Bianca che il Presidente ha cantato la canzone “Take Me Out to the Ball Game” (una tradizione negli stadi di baseball americani ndT) ed ha lasciato lo stadio durante il nono inning, prima che i White Sox riuscissero a vincere la partita di misura per 2-1 nel corso dell’undicesimo inning.

La gita allo stadio era stata già citata dal blog che il Washington Post dedica alla squadra di baseball della capitale, con un linguaggio che certamente non si può definire né “fair”“balanced”:

Dopo aver passato le scorse settimane ad occuparsi senza sosta della perdita di greggio, il Presidente Obama finalmente è riuscito a mettere il naso fuori da casa per divertirsi – ed ha presenziato alla partita dei Nationals di venerdì sera.

Con la stella Stephen Strasburg sul monte di lancio, Obama ha avuto anche l’occasione di vedere la squadra della sua vecchia città, i Chicago White Sox.

Questo è molto di più di quanto il Presidente si sia concesso due settimane fa, quando tornò a Chicago e rimase tutto il tempo in un recinto sorvegliato dalla sicurezza attorno alla sua casa – per evitare che la gente pensasse che se ne stava a divertirsi durante la crisi nel Golfo del Messico. (Ha anche giocato a golf recentemente, ma lontano dallo sguardo delle telecamere).

Insomma, una descrizione dei fatti equilibrata e niente affatto partigiana…

Il trattamento riservato all’amministratore delegato della BP è ovviamente stato di tutt’altro tenore:

Secondo l’agenzia Associated Press, il capo di gabinetto della Casa Bianca Rahm Emanuel ha dichiarato che il CEO della BP Tony Hayward ha fatto l’ennesima gaffe quando è andato in Inghilterra a vedere una regata velica mentre il greggio continua a riversarsi nel Golfo del Messico.

Emanuel, durante un’intervista al programma della ABC “This Week” ha detto che Hayward era tornato a fare la “bella vita”.

“Penso che siamo tutti d’accordo nel dire che Tony Hayward non potrà trovare un nuovo lavoro come esperto in relazioni pubbliche” ha poi aggiunto Emanuel, nella stessa intervista alla ABC registrata questo Sabato.

La portavoce della BP Sheila Williams ha dichiarato all’AP che Hayward si è preso una pausa dal supervisionare gli sforzi del gigante del settore energetico per contenere la perdita subacquea per andare a vedere il suo yacht da 52 piedi “Bob” mentre partecipava alla J.P. Morgan Asset Management Round the Island Race.

Nello stesso lancio d’agenzia, il rappresentante della BP Robert Wine dichiara che questa era la prima pausa che Hayward si prendeva dallo scorso 20 aprile, quando l’esplosione della piattaforma Deepwater Horizon causò la morte di 11 lavoratori.

Wine ha dichiarato alla AP che Hayward stava “passando qualche ora con la famiglia durante il weekend. Sono sicuro che tutti possano capire un comportamento del genere. Tornerà presto ad occuparsi delle operazioni di ripulitura. Questa pausa non vuol dire niente a proposito del suo coinvolgimento nella risposta della BP”.

Anche il Presidente Obama è stato criticato per aver preso parte ad attività divertenti durante la crisi. Un recente spot del Comitato Nazionale Repubblicano ha mostrato Obama mentre giocava a golf, cantava una canzone dei Beatles e raccoglieva fondi durante una cena a Washington mentre il greggio continua a riversarsi nel Golfo del Messico.

C’è bisogno di altre spiegazioni? Onestamente non mi sembra il caso: la scelta di parole e il tono generale degli articoli sono più che chiari. A questo punto verrebbe da augurarsi davvero che l’ennesimo bailout del Caro Leader Abbronzato nazionalizzasse la stampa ed i media mainstream. Giusto per chiarire gli equivoci e rendere chiaro anche ai meno arguti che, ormai, chi lavora per certe organizzazioni (un tempo) giornalistiche non può che essere considerato un propagandista al servizio della Casa Bianca o, nel migliore dei casi, l’ultimo di una lunga genia di utili idioti sempre pronti a vendere la propria anima al primo dittatore socialisteggiante di turno.

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